Il Kobo Arc, il tablet distribuito in Italia da Mondadori, è riuscito a stupirmi. Un buon ibrido tra un buon tablet Android e il Kobo Touch.

Il primo impatto è ottimo. Il display è molto bello e luminoso, ottimo il grip con un retro in gomma antiscivolo molto piacevole. È presente nella parte anteriore la webcam da 1.3 megapixel e i due speaker stereo, che finalmente non sono posti nel retro. Voglio spendere due parole sul display del dispositivo: davvero ottimo, luminoso e con una buona leggibilità anche all’esterno. La sensazione a primo impatto è quella di stabilità e di una buona qualità costruttiva. Unico difetto? Il peso, che si fa sentire dopo alcuni minuti di utilizzo con una sola mano.

Analizzando ancor più a fondo il discorso sulla parte hardware, per i più attenti alle specifiche tecniche troviamo: una CPU  Texas Instruments 1.5 GHZ dual core affiancata da 1 GB di RAM, un display da 7″ con risoluzione 1280×800 e 225 PPI (resistente a urti e graffi) lo storage – del campione da me provato – è di 16 GB. Grande assente è lo slot di espansione microSD. Hardware piuttosto buono per un dispositivo ibrido che cerca di concentrare le funzionalità tra un tablet Android e un e-reader.

Al momento dell’arrivo in casa, Kobo Arc montava un firmware Android 4.0.4 Ice Cream Sandwich che non mi aveva per niente convinto. Tutt’altra storia è stato l’aggiornamento ad Android 4.1.1 Jelly Bean. Il salto di qualità è stato evidente e tangibile a primo impatto. I miglioramenti, leggeri a livello grafico – ma questa è una questione di versione dell’OS – sono prevalentemente a livello prestazionale e di novità sul software. È presente il Google Play Store in versione ufficiale e con tanto di aggiornamento alla versione 4.0.27,  Interessante la funzionalità Tapestry, che permette di organizzare al meglio le varie schermate. È proprio Tapestry il centro delle personalizzazioni di questo tablet, in base all’organizzazione dei contenuti sarà il tablet a suggerire vari acquisti. Kobo Store mi ha stupito: permette di comprare eBook e riviste, ma non contenuti multimediali al quale ci rifaremo sicuramente al Play Store tradizionale.

L’uso come è eReader è buono, non eccezionale. Lo schermo pur essendo molto bello ha un fastidioso riflesso che all’aperto e sotto particolari condizioni di luce può creare qualche problema. Interessante invece l’autonomia del dispositivo: con la mia prova ha toccato le nove ore di utilizzo con una carica di quattro ore. Davvero niente male.

In definitiva: promosso. Da migliorare però il peso, inserire uno slot per microSD o quanto meno un servizio cloud ad hoc per conservare i file e c’è la necessità di una UI più curata, con font più “umani”.  Chi cerca un ibrido tra un tablet Android e un eReader può tranquillamente fare affidamento a Kobo Arc.