Cosa bolle nella pentola di Mountain View? In questo momento ci sono delle novità in merito al motore di ricerca che non si può ancora chiamare semantico ma che si avvicina molto a questa tipologia di servizi.

Knowledge Graph è il nome del progetto di Google, quello nuovo pensato per essere un altro strumento a supporto del motore di ricerca. L’obiettivo del tool in questione è scoprire nuove informazioni sulla ricerca fatta, in modo più rapido e facile.

Una dichiarazione d’intenti che lascia spazio a molte supposizioni e chiarisce poco la panoramica sul nuovo algoritmo.

Graph è secondo Google, un “modello intelligente” che riesce a mettere in relazione i vari elementi del mondo reale, interrogando anche le relazioni che intercorrono tra loro .

Per il momento Google Graph può essere assaggiato soltanto in America, anche se qualcosa s’inizia a vedere anche nella versione Mobile del motore di ricerca.

Le ricerche fatte fino a questo momento, quindi, saranno rese più precise sfruttando comunque il funzionamento standard dell’algoritmo che cerca le citazioni delle parole chiave e poi ordina i risultati sulla base del PageRank.

Da Google non è ancora mai uscita la parola “motore semantico” ma la strada probabilmente è quella: stabilire delle relazioni tra gli oggetti della ricerca, sulla base di circa 3,5 miliardi di attributi usati oggi per cercare online.