Scommetto che anche tu – almeno, per una volta – hai provato a misurare la tua influenza: non mi riferisco certo alla febbre, bensì all’impatto che i tuoi interventi hanno sui lettori. Klout è uno strumento che divide fra chi lo considera il migliore della categoria e chi del tutto inutile… e la nuova versione, appena pubblicata, mi ha fatto cambiare idea. Ne sono sempre stato un detrattore, ma da quando ha iniziato a proporre un elenco degli argomenti più popolari per le tag che puoi selezionare ho iniziato a tenerlo d’occhio.

Il punto è che, col nuovo Klout, il tuo punteggio diventa un aspetto secondario. Il grafico con le statistiche è stato nascosto: puoi sempre accedervi, ma selezionandolo esplicitamente dalla barra laterale di sinistra. I primi contenuti che vedrai sono gli interventi d’altri autori che trattano i tuoi stessi argomenti e che in quel momento generano più traffico. È una soluzione efficace per identificare le tendenze e – come si suol dire – «cavalcare l’onda». Ciò non significa che tu non possa scrivere anche qualcosa d’originale.

Al contrario, l’originalità è quanto ti permette di generare una nuova tendenza — anziché seguirla: dovresti privilegiare i contenuti originali per distinguerti dalla massa, ma ti prenderei in giro se dicessi che è sempre possibile farlo. Quando accade un evento straordinario – a prescindere dall’argomento – è fondamentale dire la propria. Non posso assicurarti che usando Klout aumenterai la tua influenza, però io credo proprio che dovresti dargli una chance. Finalmente, il nuovo design responsivo lo rende fruibile in mobilità.