Non conoscevo Kingsoft Office e, invitato da Silvio Gulizia, l’ho provato su Windows e Android: la suite è disponibile anche per iOS, mentre l’equivalente a pagamento di Microsoft è riservato agli abbonati a Office 365. La software house propone tre varianti della raccolta – Standard, Professional e Free. Com’è facilmente intuibile, soltanto l’ultima è gratuita. Dovreste provarlo? Secondo me, no… ma Kingsoft Office 2013 Free ha ricevuto numerosi commenti entusiastici da parte degli utenti e non potrebbe essere “liquidato” così.

Il primo problema riguarda l’installazione: Kingsoft è disponibile in molte versioni ed è difficile identificare quella giusta. La traduzione italiana della suite è completa nella variante per Windows, ma non è aggiornata all’ultimo rilascio su Android e sono stato costretto a installare la app in inglese. La versione International è alla 5.5, mentre Office for Android 5.6.1 è scaricabile in due formati – più un terzo dedicato ai tablet – dei quali non capisco le differenze. Escludo il download per Linux che è soltanto a 32-bit.

Kingsoft Office include tre programmi – ovvero Writer, Spreadsheets e Presentation – che sostituiscono Word, Excel e PowerPoint. La grafica, soprattutto su Windows, è davvero simile a quella del prodotto di Microsoft: apprezzo la possibilità di salvare i documenti su Dropbox o altri servizi di cloud storage, la condivisione sui social network e il supporto ai formati proprietari, ma proprio non riesco a concepire la confusione fra le app disponibili. Non lo consiglierei, perché preferisco affidarmi a soluzioni come LibreOffice.