Amazon ha presentato i nuovi tablet, dei quali avevamo già parlato nelle scorse settimane — ovvero, i Kindle Fire HDX: due dispositivi da 7” e da 8.9” che confermano le indiscrezioni estive con risoluzioni in Full HD e processore Snapdragon 800 di Qualcomm. Il sistema operativo, basato su Android 4.2.2, è Fire OS 3.0 che «strizza l’occhio» al business con delle nuove funzionalità dedicate a Virtual Private Network (VPN) e supporto tecnico audiovisivo da remoto. Indubbiamente, Amazon intende “aggredire” il mercato di BlackBerry.

Tornerò su questo aspetto, perché Fire OS 3.0 è una Read-Only Memory (ROM) personalizzata di Jelly Bean che potrebbe riservare delle sorprese. Quanto ai tablet, entrambe le varianti da 7” e da 8.9” offrono la connettività WiFi o WiFi+4G/LTE: la memoria interna è selezionabile in 16Gb, 32Gb o 64Gb e i prezzi partono da $229 per il primo device e da $379 per il secondo, confermando l’accessibilità dei dispositivi. Inoltre, nell’occasione il costo a listino di Kindle Fire HD – aggiornabili ad Android 4.2.2 – è sceso ad appena $139.

Peccato per la smentita sullo smartphone, che completerebbe una gamma davvero intrigante: sui Kindle Fire HDX non è disponibile il Play Store, ma le applicazioni web sono già arrivate su Amazon App-Shop. Mi domando cosa mediti Jeff Bezos, perché l’introduzione d’elementi business in due tablet orientati agli utenti finali lascia un ampio spazio all’immaginazione. BlackBerry è in crisi e – come ho affermato a più riprese – non esistono ancora aziende che propongano delle efficaci soluzioni alternative. Ci penserà proprio Amazon?