Amazon ha pubblicato un aggiornamento del sistema operativo di Kindle Fire, Kindle Fire HD e Kindle Fire HDX: Fire OS 3.1 – derivato da Android – include delle nuove funzionalità, che completano gli strumenti utili al BYOD (Bring Your Own Device). Parliamo d’una tecnologia paragonabile a quella di BlackBerry, che permette una gestione completa delle app installate sui dispositivi dei dipendenti e l’accesso alle infrastrutture aziendali. Un complemento interessante alle funzioni dedicate all’intrattenimento sui tablet di Amazon.

Già annunciate col rilascio di Fire OS 3.0, le nuove feature puntano all’inserimento dei tablet nella produttività aziendale: i professionisti possono connettersi al WiFi delle rispettive società che chiedano l’autenticazione certificata e collegarsi alle risorse gestite da SharePoint, aggiungere il proprio dispositivo ai VPN (Virtual Private Network) o raggiungere il protocollo SCEP (Simple Certificate Exchange Protocol). Inoltre, Amazon ha introdotto la compatibilità con Kerberos per navigare sulla intranet col browser — Silk.

Sigle che non dicono granché al consumatore, ma richiamano l’attenzione degli addetti ai lavori. Appena arrivato in Italia con la versione da 8.9”, Kindle Fire HDX è un device intrigante che permette di passare dalla produttività all’intrattenimento con estrema facilità: un sostituto di BlackBerry cui mancherebbe giusto uno smartphone. Nonostante le indiscrezioni – che tornano a cadenza più o meno periodica – sulla produzione di quest’ultimo, Amazon non sembra essere interessata al form factor. È davvero un peccato, secondo me.