Presentando due nuovi tablet della gamma di Kindle Fire HDX, Amazon ha introdotto un aggiornamento del sistema operativo — che dovrebbe essere installabile su tutti i device, da Kindle Fire a Kindle Fire HD: Fire OS 3.0 non è propriamente una Read-Only Memory, quanto un fork di Android. In termini più semplici… quella mantenuta da Amazon non è soltanto una personalizzazione di Jelly Bean, ma una variante che integra servizi e funzionalità molto diverse dall’originale. E, per l’appunto, quelle di “Mojito” sono utili al business.

Non fatevi ingannare dal nome in codice che, grazie all’omonimo long drink, parrebbe non avere nulla in comune con la produttività: Fire OS 3.0 è soprattutto un sistema operativo per l’intrattenimento, però inizia a includere delle feature che attraggono i professionisti. La prima è costituita dal pulsante Mayday, utile ad avviare sessioni audiovisive d’assistenza remota — dedicato al business del supporto tecnico ai clienti. Non è l’unica novità, perché dal mese di novembre arriveranno altre opzioni che ritengo molto rilevanti.

Oltre al nuovo Mayday, Fire OS 3.0 introdurrà la stampa per le reti wireless sulla falsariga di Cloud Print per Android e due soluzioni che connettono i tablet di Amazon alle intranet e ai Virtual Private Newtork (VPN) aziendali. “Mojito” proporrà la crittografia dei dischi, il Single-Sign On (SSO) dal browser e un supporto al Simple Certificate Enrollment Protocol (SCEP). Praticamente, i Kindle Fire HDX potranno essere integrati nel Bring Your Own Device (BYOD) meglio di quanto facciano i Nexus. BlackBerry è in serio pericolo.