Ooops!…He did it again: potrei parafrasare col titolo del secondo album di Britney Spears l’ultima trovata di Kim Dotcom, il creatore di Megaupload e Mega, che ha presentato un nuovo servizio di streaming o download musicale gratuito e – contro ogni aspettativa – un album pop in cui canta personalmente. Non gli bastano una piattaforma di cloud storage messa sotto sequestro e un’altra ancora da “rodare”, a quanto sembra. Tutti parlano del nuovo Baboom, ma il meccanismo che propone Kim Schmitz non parrebbe tra i più intelligenti.

Baboom propone ai musicisti di lasciare che gli ascoltatori scarichino gratuitamente le loro tracce in MP3, FLAC o WAV e siano indirizzati a iTunes o Google Play — soltanto dopo l’ascolto e se davvero interessati. Il concetto, secondo Kim Dotcom, è che l’utente deve scegliere di sostenere un artista o un gruppo musicale: un modello che in Italia sarebbe fallimentare, quanto lasciare ai visitatori la scelta di lasciare una quota e la cifra stessa per l’accesso a un museo. Eppure, così Baboom non rischia di finire come Megaupload.

La mia sensazione è che Kim Dotcom abbia esaurito le idee, dopo il triste epilogo di Megaupload e MEGA che stenta ad attrarre gli utenti – nonostante l’enorme capacità di spazio che mette a disposizione – proponendo anche diversi servizi accessori. Baboom ha un design interessante e non escludo d’utilizzarlo, qualora qualche musicista indipendente pubblicasse delle tracce, ma non credo che il servizio sarà sostenibile a lungo. Se pure un utente dovesse pagare, lo farebbe su iTunes o Google Play e Baboom non guadagnerebbe nulla.