Della pericolosità di Kik Messenger abbiamo già parlato in passato, spiegando come la pornografia dilaghi all’interno dell’app. All’inizio di marzo un monito è arrivato dal sito Education.com, che ha stilato la lista delle otto app che i bambini non dovrebbero usare e ha preso di mira Kik.

Kik è un’app la cui diffusione è strettamente legata al mondo di Instagram. Già a partire dal 2012 molti utenti hanno iniziato ad aggiungere il proprio Kik nickname nella bio del proprio profilo su Instagram. Kik è così diventato uno strumento per allacciare rapporti con gli sconosciuti a partire da una comune passione per le immagini. L’esplosione dei Selfie ne è stata in un certo qual modo una conseguenza. Kik ha risolto il problema di consentire agli utenti di Instagram di comunicare fra di loro. Esigenza sentita: non a caso Instagram ha poi lanciato i messaggi diretti all’interno del network.

Grazie al successo ottenuto su Instagram Kik Messenger è riuscita a raggiungere il grande pubblico. Ora, come denuncia Education, il mini social network creato dall’app si è trasformato in una sorta di sexting network sfruttato dai più giovani per flirtare e scambiarsi foto osé. Tutto questo avviene senza una protezione e senza alcun controllo. Inoltre è impossibile verificare la reale identità di una persona, esponendo così i più piccoli al rischio di imbattersi in qualche pedofilo o pervertito.