La notizia aveva fatto sperare molti: da settembre 2012 in Italia arriva Kickstarter. Poi saranno stati gli stani movimenti del governo nei confronti delle donazioni o forse la notizia era poco fondata, fatto sta che Kickstarter dopo l’USA ha aperto solo in UK.

Nel frattempo io e l’amico di una vita, il designer orafo Michele Marzotto, abbiamo deciso di concretizzare la nostra passione per Instagram e ci siamo inventanti JewelGram per trasformare le vostre foto in gioielli. Abbiamo lanciato l’idea a novembre 2012 e a dicembre eravamo già pronti con la produzione dei monili in metallo prezioso (argento e oro) che abbiamo venduto per le festività natalizie. Ora la sfida è realizzare i monili in plastica di alta qualità che hanno un costo al pubblico inferiore e che potranno accontentare un numero maggiore di clienti (considerando l’età media molto bassa dell’utenza di Instagram post Android).

Per fare questo dobbiamo investire una somma dell’ordine di migliaia di euro per realizzare gli stampi. Abbiamo quindi pensato a Kickstarter per raccogliere i fondi necessari. Come detto prima però al momento devi essere residente in USA o nel Regno Unito.

Allora abbiamo fatto così. Abbiamo scelto la piattaforma USA non solo per comodità (vedi dopo) ma perché abbiamo avuto l’impressione che i progetti in dollari beneficino di più visibilità rispetto a quelli in sterline (non a caso Projecteo è stato aperto in dollari pur essendo il team di base a Londra). Kickstarter chiede al responsabile del progetto che fosse residente in USA le seguenti cose:

1. Di essere maggiorenne;

2. Di essere residente in USA (cioè di avere la carta verde) e quindi di essere in possesso del Social Security Number;

3. Di avere un’indirizzo di residenza e un conto bancario negli USA e regolare patente;

4. Di essere in possesso di carta di credito.

Non è necessario che chi crea l’account sia anche il responsabile del progetto: infatti quando si crea un account su Kickstarter viene chiesto solo il full name che potrebbe anche essere il nome del team che realizzerà il progetto. In fase di lancio però si deve nominare un responsabile ed in quel caso si dovrà fornire tutte le credenziali richieste oltre che nome e cognome. Con lo stesso account posso aprire più progetti anche contemporaneamente ma devo sempre nominare un responsabile che può essere ogni volta diverso.

Ci siamo quindi rivolti ad un mio amico italiano residente in USA da molti anni. Il responsabile del progetto è anche quello che ne risponde nel caso in cui il team riesca ad ottenere i soldi ma poi non sia in grado di consegnare i riconoscimenti (rewards) promessi agli investitori.

Il procedimento di verifica è facile ed intuitivo. In passi paralleli (nel senso che non c’è una sequenza obbligatoria) il sistema verifica il conto corrente tramite l’account (che bisogna aprire) Amazon Payments; verifica un numero di telefono (tramite codice via SMS) ed una email; verifica l’identità del responsabile ponendogli domande a risposta multipla che riguardano i recapiti di residenza precedentemente assunti dal soggetto (altro che Grande Fratello!). Tip: aprendo un contro corrente ING direct l’attivazione con Amazon Payements è immediata, altrimenti possono passare fino a sette giorni.

Passata la fase di verifica si possono completare le altre sezioni del progetto (descrizione, rewards, video, …) per poi mandarlo alla verifica finale da perte di Kickstarter prima di poterlo lanciare ufficialmente. In questa fase Kickstarter verifica se il nostro progetto sta rispettando le linee guida richieste. Tip: vi consiglio di rispettare il più possibile le linee guida fin da subito; la prima volta ci mettono circa una settimana a fare la prima review e nel caso il vostro progetto fosse rimandato, passano altri giorni prima della seconda verifica e per esperienza, sono poco elastici nell’applicare le linee guida.

Kickstarter funziona con la formula All or Nothing, il che vuol dire che nel mese di tempo di durata della raccolta fondi o si ottiene almeno la somma richiesta o non si ottiene niente (e in quel caso non vengono prelevati i soldi dalle carte di credito degli investitori).

Ora siamo in ballo e mi sto accorgendo che catalizzare l’attenzione dei micro investitori è molto dura pur partendo noi da una base di migliaia di follower sul profilo Instagram di JewelGram e da centinaia di utenti registrati sul sito JewelGram ai quali abbiamo inviato una newsletter come promesso per avvisarli del fatto che i monili in plastica ora sono disponibili per l’ordinazione.

Bene, vada come vada in ogni caso farò un post a fine progetto per tiare le somme ed analizzare cosa ha funzionato (si spera molto) e cosa no (si spera poco). Tratterò nel caso anche la parte burocratica (cioè come portare poi i soldi in Italia) che qui non ho trattato.

Nel frattempo, se vorrete dare una mano ad una startup italiana, condividete ed andate in pace (come direbbe Iddio).

Il nostro progetto su Kickstarter