Siamo in un’epoca nella quale le conversazioni private sono sempre meno private e la privacy è ormai un lontano ricordo. Con la volontà di restituire un po’ di riservatezza alla propria vita digitale è nata Kibo, l’app che permette di proteggere i messaggi privati di qualsiasi sistema di messaggistica da sguardi indiscreti.

In questo modo – grazie ad un tasto con lucchetto a fianco della barra spaziatrice – nessuno sarà in grado di spiare i messaggi su WhatsApp o Messenger. “In una decina di giorni sarà disponibile anche in italiano – hanno spiegatoi creatori Vitaly Halenchik e Kiril Davydov - Puntiamo a tutelare la riservatezza dei nostri utenti: nessuno tranne il mittente e il destinatario sarà in grado di leggere i messaggi”.

Anche se da un lato si possono oscurare i messaggi, ad esempio, a parenti o amici particolarmente impiccioni, dall’altra parte non è possibile impedire che uno sconosciuto che si occupa della gestione dei server del servizio di messaggistica istantanea non si metta a leggere i messaggi privati degli utenti. Secondo l’Electronic Frontier Foundation – associazione internazionale che tutela i diritti digitali e la libertà di parola – uno dei servizi più esposti a questo fenomeno è WhatsApp.

I messaggi di WhatsApp, ma nache di Facebook Messenger e Google Chat, non sono crittografati sui server aziendali e quindi possono tranquillamente essere letti dai dipendenti. Invece una chat, per essere totalmente rispettosa della privacy, dovrebbe criptare i messaggi in modo che nemmeno gli sviluppatori siano in grado di leggerli e tenere sicura la cronologia.