BARCELLONA – Ero davvero curioso di vedere il Jolla Phone e devo dire che se ne sono rimasto deluso è solo perché non mi pare competitivo a sufficienza per guadagnarsi una fetta di mercato sufficiente a farlo sopravvivere come progetto. Perché comprare un Jolla? Noi non vendiamo i dati degli utenti mi ha detto fiero uno dei ragazzi che stavano allo stand di Jolla al Mobile World Congress.

Benché apparentemente si tratti di uno smartphone con Android, Jolla invece sfrutta il proprio sistema operativo Sailfish OS, una specie di fork di Meego, che fork non può essere chiamato in quanto Meego, progetto di sistema operativo open source nato dalla collaborazione fra Intel e Nokia, è di fatto morto. Nel team di Jolla ci sono più dell’80 per cento degli sviluppatori che avevano lavorato a quell’idea.

Sailfish ha un’interfaccia votata al multitasking e tutta basata sulle gesture, come dovrebbe essere un moderno OS per mobile. I bottoni sono totalmente assenti: swipe da destra o sinistra consentono di tornare alla home, dove ci sono tutte le app aperte, mentre uno swipe dall’alto chiude l’app che stai usando. Con uno swipe dal basso invece accedi a un centro notifiche che assomiglia al BlackBerry hub. Basta invece uno swipe verso il basso, questa volta senza partire dal bordo, per aprire il menu con gli shortcut che consente di accedere alla fotocamera, fare una chiamata e così via. Tutto è molto fluido e il multitasking sembra funzionare come dovrebbe: ogni app è sempre disponibile e pronta all’uso fino a che non viene chiusa.

Il telefono è totalmente personalizzabile. Non ci sono app pre-installate, ma quando viene avviato vieni guidato tramite un sistema che permette di installare tutte le app che vuoi. Oltre a quelle native, che al momento sono qualche centinaio, ci puoi installare tutte le app Android. Non puoi però passare dal Play Store, ma devi fare affidamento su store alternativi. Il sistema include un utile strumento di backup. Per personalizzare al massimo il proprio telefono ogni cliente può scegliere la propria cover, altrimenti detta the other half.

Il Jolla Phone al momento è acquistabile solo on line, ma potrebbe arrivare in Italia già entro l’anno. Realizzato in Finlandia, il telefono ha un display da 4,5 pollici IPS qHD (con Gorilla Glass 2) che non è pienamente gestibile con una mano, nonostante l’ottimo sistema di gesture. Il Jolla monta una buona fotocamera da 8 megapixel (con flash) sul retro e 2 megapixel davanti. Attualmente è distribuito in un’unica opzione da 16GB di storage, espandibile tramite microSD, e 1GB di RAM. Non è propriamente uno smartphone di prima fascia, ma anche il prezzo non è a quei livelli: 399 euro.

Nel complesso è una delle migliori alternative che abbia finora visto al duopolio iOS-Android, ma arriva sul mercato forse un po’ in ritardo. Puntare sulla privacy è un’ottima idea, ma a ben guardare questa cosa non è poi così evidente, se non nelle parole degli sviluppatori. Presto Sailfish sarà disponibile anche per tutti colori che vogliono smanettarci installandolo sul proprio device, ma a giudicare dal successo di MIUI e Xiaomi mi pare di poter dire che è stata scelta la strada sbagliata. Distribuire prima il sistema operativo e coinvolgere di più la community nello sviluppo del progetto sarebbe stato forse più appropriato. Nei fatti, mi pare però la miglior alternativa ad Android vista in giro finora.