Avevo provato parecchio tempo fa Jolicloud, un sedicente sistema operativo basato interamente sul cloud. Non ne rimasi granché entusiasta. Nei giorni scorsi ho scoperto che il progetto è evoluto e divenuto finalmente qualcosa di interessante, Jolidrive, un hub per tutti i nostri contenuti affidati a servizi di cloud computing.
Il sistema operativo è basato su Ubuntu, ma questa è la parte che mi interessa di meno. Perché se ne può fare pure a meno e usare Jolicloud attraverso un semplice browser. Si possono collegare una miriade di account, come Dropbox, Box.net, Evernote, Instapaper, Google Drive, SkyDrive, Instagram, Flickr, Facebook e via dicendo. In particolare per quanto riguarda Google Drive è possibile anche creare ed editare documenti all’interno della piattaforma. La stessa interfaccia si ritrova su desktop, tablet e smartphone.
JoliOS è particolarmente adatto a recuperare quei netbook che avete comprato magari uno o due anni fa e vi sembrano già inutilizzabili. Il sistema è disegnato per funzionare appieno con HTML 5 e ci sono già 1.500 applicazioni disponibili. Si tratta in un certo senso di un rivale di Chrome OS, un po’ più aperto di quanto non sia la piattaforma di Google.
È gratuito ed è completamente open source. Il progetto, iniziato tre anni fa da una startup parigina, è stato finanziato da Mangrove Capital Partners, il primo venture capital a investire dei soldi in Skype. Sono convinto che i ragazzi di questa startup si stiano muovendo nella giusta direzione, ma resto un attimino perplesso circa il fatto di avere tutti gli account collegati in un unico posto.

Jolidrive from Jolicloud on Vimeo.