L’annuncio del passaggio di John Nack da Adobe a Google è una di quelle notizie che potresti trovare irrilevanti: commetteresti un grosso errore, secondo me. Non sai di chi stia parlando? Beh, io stesso non l’ho sentito nominare spesso. Nack è uno sviluppatore che negli ultimi quattordici anni ha lavorato su Photoshop e qualche ora fa ha annunciato che andrà a dirigere una divisione dedicata al digital imaging a Mountain View. Immagini che cosa possa significare? Secondo me, che Android e Chrome OS avranno il proprio Photoshop.

Perché, altrimenti, Google lo avrebbe assunto? D’accordo, Google+ ha integrato Snapseed… però non puoi paragonare quella app alla complessità di Photoshop. Sostengo spesso che Chrome OS non sia ancora pronto per un utilizzo professionale — perché mancano delle applicazioni dedicate allo sviluppo e al design: lo stesso discorso vale per Android e una risposta potrebbe arrivare proprio con l’assunzione di Nack. Se i due sistemi operativi avessero il proprio Photoshop, avrebbero molte più chance di competere con Windows e Mac OS X.

Lo so, Photoshop esiste già su iOS e Android: non è quello il punto. La versione per tablet e smartphone che distribuisce Adobe non ha le stesse funzionalità di quella per il desktop — che di recente ha acquisito il supporto alla stampa tridimensionale. Se Nack guiderà un progetto ambizioso in Google, sarà sicuramente orientato a Chrome OS che ha un forte bisogno di app del livello di Photoshop per attrarre i professionisti. Essendo una distribuzione di Linux, può comunque installare delle applicazioni “native” di quel calibro.