Poco meno d’una settimana fa, John McAfee ha presentato D-Central – un nuovo progetto per bypassare le intercettazioni della National Security Agency (NSA) – al C2SV 2013 di San Jose: un’intervista rilasciata a The New Yorker svela qualcosa in più del “misterioso” device. Il pioniere della sicurezza informatica non ha voluto divulgare troppi dettagli, ma ora sappiamo che D-Central sarà sostanzialmente un access point per l’utilizzo domestico… ed è capace di controllare la connettività wireless delle abitazioni dov’è installato.

Un router, in pratica. Io pensavo che McAfee intendesse proporre una sorta di “ponte” tra gli access point già connessi alle reti degli operatori telefonici e i dispositivi utilizzati per la navigazione, mentre il progetto è diverso: D-Central mira a creare una rete decentralizzata – da cui è derivato il nome – di Local Area Network (LAN) connesse fra loro per lo scambio dei documenti. In un certo senso, D-Central avrà molte più attinenze con MEGA e BitTorrent di quante presenti con Tor e altri strumenti per l’anonimato sul web.

McAfee non è certo uno sprovveduto e l’intento non è quello di creare una rete alternativa a quella istituzionale: D-Central dialogherà con internet, filtrando in locale le comunicazioni. Definirlo proprio un filtro è opportuno, perché sarà un equivalente del trasformatore che separa le linee analogiche da quelle digitali sulla presa del telefono. Utilizzerà la crittografia quanto Heml.is da The Pirate Bay e dovrebbe costare meno di $100. McAfee potrebbe esplorare l’opzione del crowdfunding che personalmente trova «divertente».