Jawbone ha rilasciato un aggiornamento della app per sincronizzare UP con Android: la versione 3.0 supporta, finalmente, UP24 – la nuova variante del gadget. L’applicazione presenta un’icona e un’interfaccia ridisegnate, ma non risolve i problemi di traduzione nel tracciamento dell’alimentazione e non cambia molto dal punto di vista delle funzionalità. Ha sicuramente un design più pulito, come questa mattina abbiamo potuto apprezzare su Instagram, però le differenze non sono sostanziali. È il supporto a UP24 a farla da padrone.

UP24 è la seconda versione del braccialetto: identica alla prima, risulta più comoda perché sincronizza le attività via Bluetooth e non col jack per le cuffie dello smartphone. Purtroppo, la reperibilità in Italia è scarsa perché Jawbone non la distribuisce direttamente dal proprio store online ed è necessario rivolgersi a degli stockisti. Un peccato, perché – quando dovrò sostituire il mio bracciale – avrei voluto passare a UP24. Oggi con Android potrei farlo, ma dovrei investire del tempo e cercare un’offerta su Amazon o eBay.

Se devo essere del tutto sincero, al momento sono più attratto da ERA che non da UP24: l’aggiornamento del device – a prescindere dall’applicazione per Android – non garantisce la stessa esperienza dei concorrenti come FitBit Force, ad esempio. UP è un prodotto che funziona e Jawbone non ha aggiunto nulla nell’upgrade a UP24, che ha soltanto reso più comodo (una volta riusciti ad acquistarlo, ovviamente). Un atteggiamento conservatore che avrebbe pure potuto avere un senso se la concorrenza non avesse fatto un salto di qualità.

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