Nolan Wright – il Chief Technology Officer (CTO) di Appcelerator – è intervenuto su ReadWrite per spiegare perché, secondo lui, JavaScript diventerà il linguaggio preferenziale e più diffuso nelle aziende: una tesi che condivido e che, senza dubbio, è assecondata dalla popolarità delle applicazioni web. Piaccia o meno, HTML5 lo richiede e qualunque sito aggiornato dovrebbe prevederlo. Quanto alle app, JavaScript è fra i cinque linguaggi che nell’ultimo anno sono “cresciuti” più rapidamente… dopo Objective-C, PHP, Java e Python.

Ovviamente, Wright non supporta la propria teoria soltanto con la diffusione di mobilità e applicazioni web: JavaScript – col contributo di Node.js – è importante sul desktop, come nella cloud. La nuova interfaccia-utente di Windows 8 e RT, ad esempio, lo implementa. Non è un caso che Node.js sia mantenuto da Joyent, un’azienda orientata alle infrastrutture per il cloud computing basate su SmartOS che è una distribuzione di Illumos ex Open Solaris. Arthur Grunseid ha utilizzato JavaScript per gestire le macchine virtuali su Arc.

Insomma, arriverà ovunque. Esprimevo proprio ieri il mio entusiasmo per Tessel: una nuova scheda dedicata alla prototipazione che sostituisce i linguaggi “nativi” con JavaScript. Non soltanto i siti e le applicazioni web, ma i sistemi operativi – il cloud computing e l’automazione – lo adotteranno in via preferenziale. Wright non sostiene nulla che non stia già gradualmente accadendo. Per fortuna, JavaScript è uno tra i linguaggi più semplici da imparare e la documentazione online è completa. Tutti o quasi dovrebbero studiarlo.

Photo Credit: Dmitry Baranovskiy via Compfight (CC)