Apple in questo momento si trova in una situazione simile ad Indiana Jones ne “I predatori dell’Arca Perduta”, nella famosa scena in cui l’archeologo fredda con un colpo di pistola un nemico che tentava di impressionarlo con nell’uso della spada.
Android, il concorrente principale della Mela ha infatti sfoderato durante il Google I/O 2014 i suoi modelli di smartwatch, l’arma con la quale si combatterà la battaglia di accessorio più figo di quest’anno e di quelli venturi. Android Wear – questo il nome del software sopra al cinturino – ha dato mostra di sé facendo sbavare i nerd di tutto il mondo, ed adesso è il turno di Apple con il suo tanto rumoreggiato iWatch. Farà secco il suo rivale con un colpo da cecchino o si sparerà nei piedi e verrà affettata dalla lama del nemico? Di seguito alcune mie considerazioni.


Prima di tutto non ho cambiato le mie opinioni: gli smartwatch in generale non servono ad un tubo. Sono dispositivi che funzionano solo se affiancati da un telefono e quindi il cellulare dovremo comunque averlo in tasca. Le notifiche sul polso hanno un’utilità assai relativa: se ricevo un messaggio a cui voglio rispondere non lo farò certo parlando all’orologio come Michael Knight, non mi va che i fatti miei vengano ascoltati da chi ho attorno. I sensori biometrici servono solo se si fa sport seriamente ed anche in questo caso ci sono soluzioni professionali molto più efficaci. Manco foste Bartali, poi, per i 45 minuti a settimana che spostate le terga dal divano al sellino della bicicletta.
Però, fermo restando queste considerazioni, l’entrata di Apple nel mercato dei dispositivi indossabili potrebbe davvero fare il botto.
Da un orologio chiediamo normalmente solo due cose:

  1. Farci vedere l’ora;
  2. Essere bello.

Adesso la società di Cupertino avrà sicuramente molti difetti, ma quando si parla di design può salire in cattedra e menare colpi di righello sulle nocche di chiunque.
L’iWatch di Apple sarà quindi un prodotto bellissimo, un monumento all’eleganza ed al fashion. Probabilmente, con somma gioia degli androidiani che intaseranno i forum gridando all’ennesimo scandalo, ricalcherà molte delle funzioni di Android Wear quali i sensori per monitorare il battito cardiaco (per carità, non attivatelo quando vi diranno il prezzo), podometro, rilevatore d’impronte digitali ed anche analizzatore dell’urina. Non avrà neppure bisogno dell’applicazione per visualizzare l’ora, visto che dal momento che l’accenderete ci penserà la ridicola batteria interna a farlo durare esattamente 60 minuti. Ma sarà stupendo e soprattutto allineato ai prezzi degli orologi da gioielleria.
E infine sarà assolutamente inutile, ma è una caratteristica intrinseca di tutti i gadget di questa categoria.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

(foto by InfoPhoto)