L’iWatch non sarà un iWatch. Almeno stando agli ultimi rumor che come al solito lasciano il tempo che trovano, ma siccome orami sono tutti intrippati da questa storia, giornalisti e blogger americani non mollano la presa e piano piano, come spesso successo in passato, si avvicinano a quello che bolle in pentola. Dunque, l’iWatch sarà un braccialetto.

Secondo il sito MobiHealthNews, ripreso subito da accreditati siti americani, gli indizi che formulerebbero la prova stanno nelle recenti assunzioni da parte di Apple di ingegneri specializzati nel settore salute e che sono serviti a formare un team di 200 esperti. L’iWatch – a questo punto mi pare anche che continuare a chiamarlo così abbia poco senso – potrebbe quindi essere un braccialetto per molti aspetti simile a Jawbone Up che ha già riscosso un discreto successo. Non sarà un dispositivo primario, ma un accessorio che funzionerà accoppiato con l’iPhone.

Dunque l’iWatch sarà, secondo le solite fonti non citabili, ma a diretto contatto con la questione, un prodotto a uso e consumo specialmente di atleti e persone che intendono monitorare metriche reali, come per esempio le calorie. Utile anche nel settore medico. A differenza delle attuali app e degli strumenti in circolazione, come il Nike FuelBand, l’iWatch avrà il merito di essere preciso.

L’obiettivo di Apple sarebbe quindi offrire agli sviluppatori del settore salute e sport uno strumento per gestire metriche, puntando sull’espansione di un mercato che è già tuttora più che florido. L’obiettivo sarebbe sviluppare un nuovo App Store che apra la strada verso il mercato dei wearable computing. Ci sarà anche l’app di Apple, di cui si è già rumoreggiato in passato, e che dovrebbe essere in grado di gestire i dati legati all’esercizio fisico, alla dieta, al sonno, allo stress, magari anche alla gravidanza. I dati più specificatamente medici però non verranno rilevati dal braccialetto, ma solo visualizzati e analizzati da questo, per evitare di richiedere un’autorizzazione specifica.

Insomma, non sarà l’iWatch che aspettavamo. Come reagirà il mercato? Purtroppo per Tim Cook, non credo che la prenderà bene.