L’abbiamo ribadito, parlando dell’intesa fra Intel e Fossil sul wearable: gli smartwatch diventeranno uno status symbol “spinto” dal mondo della moda. Apple, infatti, all’evento del 9 settembre ha invitato fashion blogger e influencer — che non avrebbero un marcato interesse per l’annuncio, se non a titolo personale. È evidente che i prodotti di Cupertino abbiano sempre affascinato gli appassionati delle passerelle per il proprio design minimalista e l’effetto «wow» conferito loro da Steve Jobs, ma mai quanto in questo momento.

Inutile girarci troppo attorno. Se dovesse davvero costare $400, iWatch – o come sarà chiamato il nuovo device – sarebbe un prodotto di lusso: ideale per chi, entrando in un negozio, non avesse il problema di guardare l’etichetta col prezzo. Apple segue questa linea da diversi anni, tant’è che lo stesso iPhone 5C non era uno smartphone low cost. Siamo molto lontani dall’utopia di Google, che con Android One vuole democratizzare la tecnologia. Tradizionalmente, Cupertino preferisce i ceti più abbienti e di tendenza della società.

Dal punto di vista più tecnico, invece, pare che alcuni partner abbiano avuto accesso a un App Store dedicato che porterà subito su iWatch – compatibile con iOS 8 [vedi gallery] – le applicazioni più popolari. Che sia venduto prima o in contemporanea con iPhone 6, lo smartwatch è destinato (almeno, nei progetti di Apple) a diventare un oggetto del desiderio: Samsung ha arruolato Swarovski e, dopo la colorazione dorata di iPhone 5S, la ricerca dell’opulenza sembra diventata un obiettivo primario… per i grandi player sul mercato.

Photo Credit: Aurélien Guichard via Photopin (CC)