iWatch – o, meglio, il wearable device di Apple – costerà $400: le ultime indiscrezioni sul dispositivo, che a questo punto potrebbe non chiamarsi affatto come la stampa lo definisce da anni, parlano di più modelli fra i quali il più costoso sarebbe venduto a quella cifra. Già nel mese di giugno avevamo ipotizzato diverse versioni per utilizzi diversi e messo in dubbio il nome che la Mela avrebbe assegnato allo smartwatch. Quelle ipotesi ora sembrano credibili sempre considerandole come dei rumor e non delle conferme ufficiali.

Da quando Cupertino ha indetto la conferenza stampa del Flint Center per il 9 settembre, infatti, i colleghi statunitensi hanno smesso di chiamarlo iWatch: il riferimento è giusto al e/o ai «wearable device» di Apple. Se il prezzo non stupisce, non è neppure così assurdo che lo smartwatch abbia un nome diverso da quello ipotizzato. Poiché la vendita dovrebbe iniziare soltanto nel 2015, è altrettanto probabile che la cifra di $400 subisca dei significativi ritocchi — al ribasso, come al rialzo. Ma il termine iWatch è già desueto.

Il prezzo di iPhone 6, più alto che in precedenza, è giustificato anche dall’utilizzo dello zaffiro sintetico che Apple dovrebbe impiegare pure nella produzione del proprio wearable device. Certo, rapportato al costo degli smartwatch della concorrenza, $400 sono decisamente tanti: i modelli di Samsung e LG con Android Wear costano la metà. La Mela non produce dispositivi low cost e le assunzioni illustri da TAG Heuer e altre aziende del settore suggeriscono l’annuncio d’un iWatch di lusso… che i fan saranno disposti a comprare.

Photo Credit: Tommy Klumker via Photopin (CC)