Gli smartwatch saranno uno dei trend tecnologici del 2014. L’abbiamo già detto e lo andiamo ripetendo in tutte le salse. Samsung con il Galaxy Gear ha provato a forzare i tempi lo scorso anno, ma le è andata maluccio. Ora però la gente sta cominciando a farci la bocca e se davvero in autunno Apple proporrà il proprio iWatch insieme al nuovo iPhone 6, allora sono piuttosto convinto che l’uso di questo accessorio decollerà. A dire il vero, fra gli utenti più geek il desiderio di avere per le mani qualcosa del genere sembra sia crescente. Date un occhio ai prototipi che ha disegno il nostro lettore Massimiliano Rossi, che al progetto ha dedicato anche una pagina Facebook.

Ecco come descrive Massimiliano il proprio progetto:

Il display sul lato interno è sempre a vista e permette una maggior privacy, il polso è in una posizione naturale così da non dover ruotare continuamente l’avambraccio. Così anche la videocamera anteriore può inquadrare il volto facilmente senza fare torsioni al polso. La sicurezza per i dati potrà essere garantita dallo standby che si attiva con l’apertura del bracciale. Si potrà poi riattivarlo quando sarà  di nuovo indossato attraverso il lettore biometrico previsto nella parte inferiore o attraverso un codice da ricevere su smartphone.  Il bracciale potrà essere di 4/5 misure da scegliere in fase di assemblaggio. Ora stiamo vedendo di snellirlo un po’ e di arretrare il display per farlo più sottile.

Vi state ancora chiedendo a che serva uno smartwatch? Benché non usi più l’orologio dai tempi dell’università, credo che troverei utile uno strumento che mi consente di tenere traccia delle notifiche in tempo reale e che mi consenta di rispondere a queste senza dovermi portare sempre appresso il telefono. L’orologio in fondo non è una cosa invasiva, o almeno non lo dovrebbe essere. Al contrario, i Google Glass li trovo una cosa un po’ troppo invasiva: voglio dire, come credete che reagirebbero tutte quelle persone che come me sono passate dagli occhiali alle lenti a contatto per la comodità di non avere sempre addoss, appunto, gli occhiali? Voi dite, come quelli che, come te, hanno dismesso l’orologio. Mmh, no, non sono convinto: penso sia più facile rimettere qualcosa di utile al polso che parlare con una persona che usa Google mentre conversa con te.

E allora perché non ho ancora comprato il Pebble. Già, perché no?

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