Primo o poi indosseremo tecnologia. A dire il vero, lo possiamo già fare. A dire davvero il vero, più o meno già lo facciamo visto che il nostro smartphone è ormai parte integrante del nostro abbigliamento. Non dite di no: ammettetelo che una volta nella vita anche voi avete sbagliato telefonino e avete così smesso di tirarlo fuori per metterlo sul tavolo quando andavate a bere con gli amici. Nello specifico l’iPhone è parte integrante del nostro modo di vestire (a volte essere e pensare).

Corre voce che il momento sia giunto. In commercio ci sono già diversi orologi in grado di eseguire operazioni basilari da soli o connettendosi al proprio smartphone. Kiro su Melamorsicata ne parlava due anni fa. TheNextWeb oggi ha riportato voci che arrivano dalla Cina secondo cui Apple starebbe già producendo un nuovo iDevice che va proprio in questa direzione. Lo smartwatch, in arrivo nel primo trimestre del 2013 (lo chiameremo iWatch?) sarebbe in grado di collegarsi via bluetooth al nostro iPhone per consentirci di visualizzare messaggi, mail e notifiche senza stare a cercare il melafonino.

In termini pratici la cosa da sola non basta secondo me a infiammare gli animi. Aggiungiamoci però un ulteriore perfezionamento di Siri e la possibilità di usarla tramite un microfono montato su quello che assomiglierà molto probabilmente a un iPod shuffle e comincio a eccitarmi.

La cosa arrapante è che la tecnologia da indossare è già una realtà, ma come al solito sarà necessario che un brand molto cool lanci una mela perché tutti ci si buttino. Ora considerando l’evoluzione delle ricerche on e off line a cui ha ultimamente lavorato Google, con l’introduzione del Knowledge Graph e di Google Now, ci si apre davanti tutta una nuova prospettiva in cui l’orologio, la collana, la borsa possono animarsi e rispondere alle nostre domande.

Già Samsung con la Smart TV ha introdotto una funzione in grado di attivare il dispositivi attraverso il riconoscimento vocale. Ora immaginate il seguente dialogo:

  • conducente: “iWatch a che ora inizia la partita dell’Inter?”
  • iWatch: “La prossima partita dell’Inter sarà contro il Milan allo stadio Meazza questa sera alle 20,45. Il tuo abbonamento però non la comprende, vuoi acquistarla?”
  • conducente: “Sì compramela”.
  • iWatch: “Va bene. Per concludere l’acquisto inserisci la password del tuo Apple ID”.

Non siamo così lontani. Google ha già presentato gli occhiali cibernetici che però non sono ancora in commercio, ma sono bastati a far parlare Mashable del futuro del fashion.

L’iPhone è un prodotto vecchio, risale a cinque anni fa. L’iWatch, quando ci sarà, non lo sostituirà, ma ne aumenterà ancora le vendite perché non sarà altro che un display in più montato sul nostro corpo per visualizzare informazioni che arrivano da altre parti. Poi Google ci manderà sopra la pubblicità del negozio mentre gli passiamo vicino, ma questa è un’altra storia. Apple si limiterà a farcelo pagare molto caro.