Sembra che il 2013 porterà con sé un nuovo device di Apple. Nello specifico, quello che è stato definito iWatch: un orologio capace d’interagire con iPad, iPhone e iPod Touch per arricchire l’esperienza degli utenti. Beh, come sosteneva Silvio Gulizia parlando delle indiscrezioni sul dispositivo, l’idea non è affatto innovativa. Esistono diversi prototipi di smartwatch e Pebble è indubbiamente il più conosciuto. Ha raggiunto l’obiettivo di $100,000 su Kickstarter in appena 2 ore in una raccolta fondi complessiva di $10 milioni.

Negli ultimi mesi, Pebble ha ricevuto ordinazioni da 113 Paesi diversi. Lo smartwatch è proposto in cinque varianti, differenti per colore e caratteristiche: il prezzo attuale al pre-ordine è di $150. Il device è in produzione, però non è ancora stato distribuito ai finanziatori che l’hanno sostenuto su Kickstarter. Ho il timore che Apple, se davvero produrrà iWatch, potrebbe oscurare la startup con un dispositivo molto più costoso e limitato nelle funzioni. Prima su tutte, la compatibilità con Android che è garantita da Pebble.

Personalmente, non ho esitato a definire Pebble un prodotto inutile per la maggioranza dei consumatori quand’è stato presentato in aprile e continuo a pensare che iWatch lo sarebbe altrettanto. Un’innovazione, secondo me, porterebbe a sostituire lo smartphone e non a integrarlo: aumentare il numero dei device da portare in tasca o sul polso non diminuirebbe i problemi in mobilità. Eppure, il mercato sembrerebbe andare nella direzione opposta e se in 69.000 hanno già pre-ordinato Pebble ad acquistare iWatch saranno molti di più.