La lotta alla pirateria informatica è diventata molto più dura negli ultimi anni. Le forze di polizia internazionale hanno costretto alla chiusura numerosi provider. E’ esemplare in questo caso la vicenda di Megaupload.

Dopo la chiusura di Megaupload anche le Fiamme Gialle italiane hanno iniziato a guardare con sospetto alcuni portali tricolore e si sono accorti che ce n’erano alcuni come Italianshare, in cui gli utenti venivano venduti alla pubblicità e si procedeva regolarmente all’indexing dei materiali protetti da copyright.

Proviamo a ricostruire la storia di Italiashare. Tutto è iniziato nel novembre del 2011 quando è stato identificato Italianshare ed etichettato come uno dei più grandi network di pirateria a livello mondiale.

Le Fiamme Gialle di Agropoli hanno provato a vederci chiaro sequestrando Italianshare.net ed altri siti ad esso collegati. Poi è stato accertato che il reato era stato compiuto da Italianshare e tutti gli altri domini sono tornati in rete.

L’accusa è quella di aver offerto agli utenti del forum, la possibilità di indicizzare materiale tutelato dal copyright. Oggi però, il 49enne conosciuto come Tex Willer, il cowboy di Italianshare, è stato accusato anche di aver venduto il database degli utenti iscritti alla sua rete a numerose aziende pubblicitarie.