Oggi vorrei spiegarvi come sopravvivere al rumore. Ovvero come veicolare la vostra comunicazione online in base agli interessi dei vostri utenti. Farete un favore alla vostra startup  e che a chi vi segue. Ogni giorno siamo bombardati da milioni di informazioni: tweet, aggiornamenti di stato, pin. Quante di queste sono davvero utili o avreste voluto leggere? Poche per quanto mi riguarda, il resto è il cosiddetto rumore, ovvero tutte quello che subiamo involontariamente dai nostri contatti.

Questo provoca dei grossi svantaggi soprattutto se avete una startup, perché gli utenti più interessanti per voi, quelli cioè che sperate facciano da veicolo alla vostra comunicazione, potrebbero iniziare a non seguirvi più considerandovi spam.

Consiglio numero uno: dividete i vostri utenti in base al target e create delle liste, potete farlo su Twitter, Facebook e Google Plus (dove le chiamano cerchie). Ad esempio, se la vostra startup propone servizi o prodotti gratuiti e a pagamento e questi utenti vi seguono sui social network divideteli in modo da utilizzare la comunicazione giusta, proprio come mi auguro fareste se si trattasse del vostro database in cui avete profilato gli utenti per benino: utenti privati, aziende. Poi avrete senz’altro categorie specifiche di follower non utenti come: responsabili marketing, giornalisti, blogger.

Pensate di voler usare il vostro account Twitter come canale di comunicazione ufficiale per la vostra startup: ai vostri follower giornalisti invierete un comunicato stampa, ma cosa se ne farebbero i vostri utenti di un lungo e noioso comunicato stampa? A loro interessa conoscere  le novità in 140 caratteri.

Su Twitter potete creare delle liste private, una, ad esempio, potrebbe includere i vostri super fan, ai quali potreste far testare in anteprima nuove funzioni e avere le loro opinioni prima di diffonderle alla massa. Questo metodo è usato da Derek Flanzraich, di greatist.com come ha dichiarato a Mashable.

Sempre più spesso gli utenti usano Facebook e Twitter per chiedere aiuto in merito all’utilizzo del vostro prodotto, oppure per risolvere problema di carattere amministrativo quindi è indispensabile usare i social  anche per il supporto e indirizzare quella comunicazione con le parole chiave corrette in modo da non bombardare tutti gli utenti.

Consiglio numero due: usate le keyword. Soprattutto su Twitter ogni argomento è caratterizzato da un hashtag, quindi prima di postare controllate quale keyword è associata a quell’argomento e usatela. In questo modo faciliterete il lavoro agli utenti che stanno cercando informazioni proprio su quell’argomento. Su Google Plus potete creare cerchie dividendo le persone per keyword.

Consiglio numero tre: geolocalizzatevi. Create liste su Foursquare di posti che valga la pena visitare vicino alla vostra azienda. Se siete aperti al pubblico date un premio alle persone che fanno check in presso la vostra attività o che inseriscono la loro posizione con un aggiornamento di stato su Facebook. Le persone tendono a fare cose che altri prima di loro hanno già fatto.

Se piacete agli opinion leader di un settore specifico e loro lo rendono pubblico sui social network state sicuri che una buona parte di quelle persone che considerano quella persona un opinion leader tenderanno a imitarlo.

Seguendo questi tre semplici consigli vi ritroverete utenti felici che parleranno bene di voi.

photo credit: Marc_Smith via photopin cc