E’ un altro encubatore sociale d’impresa, un altro luogo in cui le startup possono provare a volare con le proprie ali. Si chiama  iStarter e – in fondo – coinvolge ancora una volta i soliti noti.  Fisicamente iStarter parte da Torino e nasce da un’analisi socio economica del territorio. 

iStarter è un encubatore sociale che si è distinto per il fatto di essere stato lanciato da alcuni business angel molto giovani, ragazzi che hanno mediamente 32 anni e vogliono lanciarsi nel mondo dell’imprenditoria. Li ha intervistati Wired e nell’articolo dedicato all’argomento presenta anche alcuni di loro: Luca Colombo, Anna Gatti, Fernando Napolitano e soprattutto Nicola Garelli che è il fondatore del gruppo, lo presiede e al tempo stesso lavora come Project Leader al Boston Consulting Group.

Fino al 25 ottobre c’è tempo per proporre un’idea ad iStarter. Fino a questo momento sono state già registrate 34 proposte e ne saranno scelte soltanto cinque da accompagnare nello sviluppo.

iStarter, infatti, è una Spa con 500 mila euro di capitale e il suo obiettivo è quello di offrire formazione sui temi legati alle startup ma anche sui singoli progetti imprenditoriali. Se l’idea va in porto e ottiene dei finanziamenti, iStarter chiede agli startupper una percentuale variabile sul finanziamento ottenuto tramite la rete dell’encubatore sociale.