In questo periodo Google non se la passa molto bene negli ambienti asiatici e mediorientali. Prima la fine annunciata del servizio Google Music in Cina, adesso anche l’Iran che si mette di traverso al motore di ricerca più diffuso al mondo.  Google, nel bene e nel male, è uno dei protagonisti della vita tecnologica del pianeta per funzionamento e servizi ma anche per le modalità di lavoro che propone ai suoi dipendenti. Ultimamente ha dovuto dire addio ai lidi pechinesi vista la diffusione della pirateria in Cina che ha interrotto lo sviluppo del servizio Google Music.

Adesso è la volta dell’Iran che contrariamente al governo cinese ha pensato di annunciare addirittura in televisione il blocco completo dei servizi offerti da Google. Si parla tra l’altro dell’interruzione non solo di Google Music, ma anche del sistema di posta elettronica Gmail e del motore di ricerca.

Anche questa decisione sembra sia stata presa come reazione all’uscita del film Innocence of Muslims diffuso anche da YouTube. In realtà, sul Tubo, è uscito soltanto il trailer del film ma ha generato comunque un movimento d’indignazione.

Fino a questo momento gli utenti della rete iraniana erano riusciti ad entrare su Facebook e Youtube tramite proxy e connessioni in VPN, adesso dal 2013, Tehran lancia un giro di vite.