Voglio fare un libro sull’iPhoneography con i contributi di appassionati e detrattori. Così mi ha detto Andrea Carnevali quando ha iniziato a lavorare a un e-book sul mondo della mobile photography. Siccome nel frattempo avevo iniziato a scrivere un libro sull’iPhoneography, ho accettato volentieri di scrivere una ricostruzione storica di quanto è successo negli ultimi cinque anni.

Da quando Apple ha lanciato l’iPhone infatti il mondo delle fotografia digitale è stato completamente stravolto. Oggi tanti si riempiono la bocca di Instagram identificando con questa un fenomeno a cui l’applicazione ora di Facebook ha contribuito solo in parte. Instagram deve il suo successo non ai filtri, ma all’essere stata in grado di offrire agli iphoneografi uno strumento per condividere velocemente le proprie foto. Come ha sottolineato Fabio Lalli, Instagram sta alle foto come gli MP3 alla musica e la fotografia non è morta, ma si è evoluta.

Con lo sbarco in massa degli utenti Android su Instagram si è perso un po’ il senso di questa rivoluzione e molti appassionati della prima ora sono fuggiti verso network come The iPhoneographer’s Network, Mobitog o Starmatic. Cos’è davvero l’iPhoneography? Ecco cos’ho scritto nell’e-book:

Definire l’iPhoneography non è semplice. I più propendono per “l’arte di scattare le foto con l’iPhone” ed è questa la definizione proposta da Glyn Evans, fondatore di iPhoneography.com, il blog che nel novembre del 2008 lanciò il termine. Per Marty Yawnick, fondatore di un altro storico blog, lifeinlofi.com, l’iPhoneography è invece “l’arte di scattare fotografie, elaborarle e condividerle con l’iPhone”. È questo che la differenzia dalla mobile photography: essere vincolata a uno strumento unico del quale occorre accettare tutte le limitazioni. Per il fotografo è dunque innanzitutto una sfida: scattare foto spettacolari con un mezzo limitato. Che si tratti di un’arte, nel suo significato di forma creativa di espressione, lo suggeriscono i numerosi strumenti e le app apparsi in questi anni, dal treppiede all’Olloclip, da Hipstamatic a 645PRO. Quello che di sicuro è l’iPhoneography è un movimento di creativi e appassio- nati di fotografia che individuano nel mezzo utilizzato per ritrarre il mondo in cui vivono un elemento di appartenenza, un segnale distintivo.

L’e-book è disponibile grauitamente (previa condivisione su Twitter o Facebook) su Republic+Queen e contiene contributi della comunità italiana di appassionati del tema.

Se anche voi lo siete, ecco quelle che secondo me sono le dieci migliori app per fare foto con l’iPhone.

Credit per la foto: sigul