Dopo il lancio dei due nuovi iPhone ieri sera ho visto che su Facebook molta gente ha ricominciato a fare lo sconclusionato paragone fra iPhone e Android. Ci sono diversi motivi per cui il confronto non ha senso, ma principalmente il fatto è che è un paragone sbagliato. Sarebbe come dire: Ti piace di più Naomi Campbell o le bionde?

La questione può essere affrontate in diversi modi. Possiamo fare il confronto fra iOS e Android, che sono due sistemi operativi, e la cosa ha senso. Su quale sia superiore ci possiamo scannare. Su quale copi dall’altro pure, con i fan di Android un po’ avvantaggiati. Su quale funzioni meglio, anche, questa volta con i fanboy che partono in vantaggio per il semplice fatto che Apple progetta iOS direttamente per i propri telefoni.

Possiamo fare il confronto fra le app a disposizione, che secondo me è quello che ha più senso fare. In questo caso vince Apple, ma vince l’ecosistema Apple contro Android, non l’iPhone. Perché certe app ha senso usarle se posso usarle su qualunque dispositivo, telefono, tablet e desktop, non solo sul telefonino.

Una cosa che abbiamo provato a fare negli scorsi mesi è stato guardare al futuro. Ci sono diversi personaggi del mondo tech americano che stanno passando ad Android perché ci vedono più possibilità di innovazione, con almeno quattro motivi per scommettere su Android. Non avevamo però ancora visto un prodotto come iPhone 5S che di innovazione ne ha molta più di qualunque Android visto di recente.

Quello che non possiamo fare è confrontare l’iPhone con Android in generale. Perché in questo caso l’iPhone vince facile, se guardiamo al prodotto, e allo stesso modo Android vince facile, se facciamo un discorso filosofico.

Il paragone corretto da fare, a mio avviso, non può che essere iPhone vs Nexus. Tutt’al più potete paragonare il top di gamma di Apple con quello di Samsung o HTC, ma i Nexus sono gli unici prodotti la cui realizzazione è supervisionata da Google. Posso concedervi iPhone vs Moto X, ma giusto perché Motorola se l’è comprata Google. Non oltre.