Dimmi che smartphone hai e ti dirò chi sei. E’ questo il tema dello studio di Coye Cheshire, professore associato di Sociologia presso la Scuola delle Informazioni (ISchool), dell’università di Berkeley. Bentley o Porsche? Se prima era l’automobile con la quale si andava in giro a determinare la classe di appartartenenza delle persone, oggi tutto dipende dai gadget tecnologici che si hanno. iPhone contro Android, Windows phone contro Blackberry. Nikon o Canon? Basta acquistare un prodotto rispetto a un altro e subito si viene incasellati in una categoria precisa.

Dallo studio emerge che gli utenti iPhone sono per lo più donne che hanno di meglio da fare che stare a perdere tempo con i menu degli altri dispositivi, il loro reddito annuo si aggirerebbe intorno a 200 mila dollari l’anno. L’iPhone è diventato uno status symbol perché la gente identifica lo smartphone proprio con l’iPhone, sono le parole di Roslyn Layton, dottorando in economia di Internet presso l’Università di Copenhagen.

In realtà – continua – l’iPhone ha incentivato le vendite di molti tipi di smartphone, perché la gente ha finalmente capito che cos’è uno smartphone e a cosa serve solo dopo aver visto un iPhone. Eppure, molte funzioni dell’iPhone esistevano anni luce prima: si pensi soltanto all’MMS e alla videochiamata, servizi che Nokia forniva diversi anni prima che fossero introdotti da Apple. Eppure finché non è arrivato l’iPhone le persone hanno percepito il need. Pensate che persino i ladri che girano per le università sembrano preferire gli iPhone perché più facili da rimettere sul mercato.

Gli utenti Android, invece, sarebbero per il 73% uomini e abiterebbero fuori dalle grandi metropoli, il 50% userebbe una email Yahoo, forse qui il dato è un po’ vecchio, per usare Android dovresti avere un account Gmail, sarebbero felici proprietari di animali domestici e spettatori di Comedy Central.

Che dire poi di quelli che hanno un BlackBerry maschi e femmine nella stessa percentuale, abitano in città e amano viaggiare, sono definiti dinosauri per la tastiera enorme dei loro device.

Gli early adopters sarebbero utenti Mac, gli utenti Windows sarebbero utilizzatori successivi. Inoltre, gli utenti Mac sarebbero vegetariani, realtà o vecchi adepti di Steve Jobs fino al midollo? Chi può dirlo. Ci dobbiamo fidare? Voi vi riconoscete in queste descrizioni? Io vorrei tanto guadagnare 200 mila dollari l’anno ma non mi ci avvicino neanche un po’, eppure sono donna e utente iPhone e si, mi scoccia avere a che fare con le tastiere degli altri smartphone, nonostante sia stata un’accanita fan del T9. Direi che, come sempre, mai fare di tutta l’erba un fascio in attesa di iOS 7 e Samsung Galaxy S4.

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