Hangouts – la app di Google che gestisce le conversazioni su Android – è stata aggiornata per mostrare SMS, MMS e chat scambiati con lo stesso contatto in un’unica schermata come iMessage di Apple su iPhone. L’aggiornamento sarà scaricabile entro la settimana da Play Store: non è un cambiamento “epocale”, perché con KitKat è Hangouts l’applicazione predefinita da cui inviare ogni tipo di messaggio, e rischia addirittura di confondere gli utenti. Banalmente, gli SMS e gli MMS potrebbero essere a pagamento a seconda del contratto.

Ad oggi, un’etichetta distingue i messaggi di testo o multimediali dalla chat di Google+: la stessa dovrebbe apparire nelle conversazioni combinate di Hangouts, a seconda del metodo utilizzato dal contatto. La possibilità di rispondere a SMS ed MMS sul protocollo che era di GTalk è interessante, a patto di fare molta attenzione durante l’invio e sapendo che il messaggio potrebbe essere letto in un secondo momento. La parola-chiave delle novità è Caller ID, attivabile associando il proprio numero di telefono all’account di Google.

Tutti gli utenti di Android usano Hangouts (vedi gallery), perché – anche se può essere sostituito da app come Facebook Messenger – è la scelta predefinita sugli smartphone che installano il sistema operativo di Google. Quanto sarebbe popolare, se non fosse così? Per quanto mi riguarda, ammettendo che l’unificazione di SMS ed MMS possa essermi utile, dubito che lo sceglierei per comunicare. Non perché sia fatto male, ma perché ho più contatti personali su Facebook e quelli professionali usano Skype. Al solito, questione d’abitudini.

photo credit: Janitors via photopin cc