Da un paio di giorni sono diventato un utente iPhone.Dopo anni di Android ho deciso di cambiare, un po’ per curiosità un po’ perché tutto sommato, cambiare è bello.

Ho acquistato un iPhone 5 con un iOS 7  installato e regolarmente registrato da un amico e attualmente sto aggiornando alla versione Golden Master, che di fatto è la release ufficiale rilasciata agli sviluppatori che per gli utenti arriverà il prossimo 18 Settembre.

Da Androidiano convinto su iOS 7 mi sono trovato bene. Mentre in passato ritenevo molto macchinoso e troppo formale iOS 6, a causa di una UI “antica”, uno stile poco moderno e con funzionalità limitate ma, con questo aggiornamento, mi sento un po’ a casa. In iOS 7 i i richiami ad Android si fanno sentire, a partire dai toogle fino arrivare al centro notifiche e al control center. Le personalizzazioni sono effettivamente limitate è vero ma, è una mancanza che non sento in quanto non moddavo eccessivamente il mio dispositivo precedente. Tutte le app che utilizzavo su Android sono disponibili su iOS, di conseguenza non ho avuto grandi problemi di adattamento.

Lo switch da Android a iOS è stato quasi indolore. Avevo effettuato in precedenza i backup dei miei numeri di telefono, mail e to-do che ho semplicemente ripristinato sull’iPhone effettuando l’accesso a Google con un semplice tap.

Di Android sento la mancanza di poter condividere qualsiasi elemento sul web o passarlo ad altre app senza dovermi affidare a soluzioni di terze parti ma, sopratutto, rispetto a Galaxy S II la mancanza di uno slot microSD.

iOS come avevo annunciato al momento della sua presentazione è composto da un mix di feature di altri sistemi operativi e questo anche se apparentemente è una cosa negativa, a me piace, perché  oltre ad Android sono un utente Windows Phone.

Per ora un’esperienza positiva, impreziosita dalle numerose app fotografiche come VSCO Cam e Camera+ che hanno reso quasi indolore il mio switch.

Ora, prima di affiancare al mio iPhone un altro terminale Android aspetterò Nexus 5 e  Android Kitkat.

photo credit: Malabooboo via photopin cc