Il confronto fra iPhone e Android ho detto più volte che non ha senso farlo e che appunto il face-to-face, se proprio, va fatto fra le due piattaforme, iOS e Android. A offrirci un interessante spunto di riflessione sono oggi i dati di uno studio di Nanigans che ha preso in considerazione 200 miliardi di pubblicità distribuite su Facebook e veicolate su dispositivi mobili.

Le ultime novità in termini di post sponsorizzati e pubblicità all’interno del news feed hanno consentito a Facebook una crescita dei click sugli ads così che oggi questi danno un ritorno sull’investimento del 152 per cento, su desktop, come riportato da Venturebeat. Su mobile questa percentuale cambia molto a seconda che si parli di iOS o Android. Nel primo caso infatti il ROI sale al 162 per cento di media, mentre nel secondo precipita a –10 per cento.

Detto brutalmente: per ogni euro in pubblicità investito in Facebook su iOS ci si guadagnano 62 centesimi, su Android se ne perdono dieci.

Nanigans non si occupa di indagare il perché di questo risultato, ma a mio parere i motivi possono essere sostanzialmente due:

  • gli utenti Android sono più smart e quindi meno vittime della pubblicità: se prendiamo in considerazione una certa fascia di pubblico infatti Android ha molti più smanettoni di iOS, almeno a giudicare dai forum sparsi per la rete, ma d’altro canto ha anche così tanti utenti che nel computo generale questa comunità rappresenta una nicchia;
  • la stragrande maggioranza dei power user continua a usare iPhone e iPad, a dispetto delle scelte compiute da personaggi come Robert Scoble. Se anche Google privilegia gli utenti iPhone il motivo è piuttosto semplice: il traffico generato dai dispositivi Apple è il doppio di quello prodotto dai vari Android, come rilevato da Akamai e riportato giusto ieri da AllThingsD. Certo, la differenza è sempre meno, ma ancora rilevante.