Nell’analisi del panorama tecnologico contemporaneo si parla spesso di Apple e della competizione che l’azienda di Cupertino deve sostenere con i suoi alter ego come Google e Samsung, spesso portati anche in tribunale per dirimere le questioni brevettuali.

Apple è madre di un sistema mobile chiuso, diversamente rispetto al sistema operativo mobile Android che è altamente personalizzabile. Nascono con intenzioni diverse per dispositivi diversi ma Apple, in questo modo, si è attirata le antipatie di molti che hanno anche additato il crollo delle vendite della Mela Morsicata.

Ma sono soltanto chiacchiere di smanettoni invidiosi visto che i numeri restituiscono un altro panorama. Secondo le rilevazioni di Strategy analytics, infatti, gli iPhone, negli ultimi cinque anni, hanno portato a casa circa 150 miliardi di dollari di fatturato.

Il classico paragone che si fa in questi casi è quello con le nazioni (vi ricordate la storia di Facebook come nazione popolosa?): se Apple fosse uno stato, il suo fatturato sarebbe il PIL e con questo fatturato Apple si collocherebbe soltanto dietro alla Nuova Zelanda, prima dell’Ungheria.

Dal 2007 ad oggi sono stati venduti circa 250 milioni di iPhone di cui 72 mila, quasi un terzo, soltanto l’anno scorso. In futuro, in virtù dei prodotti Samsung ci potrebbe essere un calo in quel di Cupertino.