Se sul vostro iPhone 6 o 6s è apparso un messaggio con scritto “Errore 53”, sappiate che il famoso smartphone di Cupertino sta per diventare inutilizzabile. Questa importante novità è stata diffusa da alcuni siti web internazionali e la stessa Apple ha spiegato che l’errore 53 non è nient’altro che una funzione nascosta che si attiva quando viene riparato il tasto home, contenente il Touch ID, da tecnici non Apple.

Dopo il lancio del nuovo sistema operativo iOS 9, migliaia di utenti hanno segnalato l’ormai famoso “errore 53”. Tuttavia, è stato il Guardian, negli scorsi giorni, a portare all’attenzione questa grande problematica, dopo che il fotografo Antonio Olmos ha dovuto riparare il proprio iPhone presso un centro non autorizzato in Macedonia.

Una volta tornato in Inghilterra, Olmos ha aggiornato il proprio smartphone ad iOS 9 e, di punto e in bianco, si è ritrovato con un “mattone”. Proprio dopo l’aggiornamento, l’iPhone mostrava sul display l’errore 53.

La risposta ufficiale di Apple sottolinea il fatto che questa tipologia di errore sia una misura di sicurezza avanzata. Infatti, quando un iPhone viene riparato da un centro autorizzato Apple o in un Apple Store, con interventi che riguardano anche il sensore Touch ID, l’accoppiamento tra enclave e sensore viene ri-validato. Così facendo, questo controllo permette di mantenere al sicuro sia i dati che le funzioni del sistema operativo.

Qualora non venga fatta la procedura di accoppiamento, iOS disabilita sia il Touch ID che Apple Pay, ma il telefono continua a rimanere sicuro, seppur non accessibile. Di fatto, il suggerimento per tutti coloro che hanno ricevuto l’errore 53 è quello di rivolgersi ai canali di assistenza ufficiali di Apple.

E’ importante sottolineare che l’introduzione dell’errore 53 rappresenta una novità assoluta. Si tratta di una misura di sicurezza, dal momento che un riparatore non autorizzato potrebbe sostituire il sensore Touch ID non funzionante con una versione appositamente hackerata. Infine, secondo alcune persone, questa strategia è principalmente guidata dalla volontà di Apple di spingere l’utente verso canali di riparazione ufficiali e non di terze parti.