L’iPhone fragile sembra il titolo di una telenovela sdolcinata. Il problema è che di recente la Apple è stata subissata di critiche in relazione ad alcune applicazioni come Path che violerebbero la privacy degli utenti. I contenuti della rubrica degli iPhone sono stati usati con molto poco rispetto da alcuni sviluppatori di applicazioni, in particolare da quelli che hanno messo a punto l’app Path. Il suo obiettivo, un po’ come WhatsUp, era quello di far rimanere in contatto tra loro gli utenti.

Peccato che questa applicazione, lanciata alla fine del 2010, in autunno, abbia raggiunto un grande successo tra gli utenti, scuotendo però i critici perché incapace di chiedere agli utenti stessi il consenso ad una serie di operazioni.

In pratica Path accedeva alle informazioni della rubrica degli iPhone dov’era istallata senza chiederne il permesso. L’errore è stato ammesso dagli sviluppatori sul blog dell’azienda. In un post si sono scusati per l’accaduto ed hanno lanciato l’aggiornamento.

La versione 2.0.6 di Path chiede agli utenti di acconsentire all’uso delle informazioni contenuti nella rubrica per il corretto funzionamento dell’app.

Un episodio esemplare che ha aperto il dibattito sul funzionamento di molte altre applicazioni. Tante le società che di recente stanno correndo ai ripari per tutelare la privacy degli utenti.