L’Errore 53 che è in grado di rendere inutilizzabili gli iPhone si trasforma in una class action contro Apple. Negli Stati Uniti, infatti, è stata avviata la prima denuncia nei confronti dell’azienda di Cupertino, la quale avrebbe dovuto avvertire gli utenti delle conseguenze di questa novità. La richiesta è di circa 5 milioni di dollari, per risarcire tutti i clienti coinvolti.

Dopo l’aggiornamento a iOS 8.0.1, gli utenti che possiedono un iPhone dotato del tasto Home con Touch ID e che hanno utilizzato servizi di assistenza non ufficiali per sostituirlo si sono ritrovati di fronte all’Errore 53, che trasforma il dispositivo in un oggetto inutilizzabile.

Questa notizia, di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, si sta trasformando in una vera e propria class action. Infatti, gli utenti colpiti da questa problematica hanno già mobilitato le autorità australiane, mentre uno studio legale di Seattle ha depositato una denuncia che aspira allo status di class action.

Apple, secondo i legali che rappresentano gli utenti coinvolti, avrebbe dovuto segnalare l’eventualità dell’Errore 53 e le relative conseguenze. Per l’azienda di Cupertino tutto ciò è una misura di sicurezza per difendere gli utenti e per assicurare le funzioni di Touch ID siano garantite. Invece, all’interno della denuncia si legge che il comportamento di Apple sarebbe mosso dall’intento di trarre un qualche beneficio economico, dal momento che gli utenti colpiti finiscono per comprare nuovi smartphone Apple o si rivolgono presso i centri di riparazione autorizzati per ottenere un servizio di assistenza fuori garanzia.

Come è possibile comprendere, la vicenda è alquanto complicata. Tuttavia, i legali hanno deciso di richiedere 5 milioni di dollari di danni, riparazioni gratuite per gli utenti colpiti dall’Errore 53 e anche un aggiornamento che risolva questo problema. Infine, secondo lo studio legale, i potenziali membri della class action potrebbero essere centinaia di migliaia.