Abbiamo iniziato a parlare di iPhone economico in aprile. Qualcuno si è eccitato pensando di poter acquistare un iPhone pagandolo poco. Apple però si è mossa per tempo e ha chiarito come stanno le cose per bocca di Phil Shiller: non verrà mai prodotto un iPhone di bassa qualità per competere con il mercato entry level degli smartphone Android. Però si rincorrono voci e foto del possibile iPhone economico. Segno che qualcosa in ballo c’è, o c’è stata.

A logica, l’iPhone economico è nelle corde di Tim Cook, che preso il comando di Apple ha pensato bene di immettere sul mercato un iPhone più grande e un iPad più piccolo per andare in contro non alle richieste dei propri utenti, ma a quelle degli altri utenti che iniziavano a comprare dispositivi Android perché in cerca di schermi di dimensioni diverse. O forse attratti dal prezzo inferiore: un iPad a 300 euro ha maggior appeal di un tablet di una marca semisconosciuta, no? Se tanto mi dà tanto, la stessa operazione è possibile con l’iPhone.

In teoria, l’iPhone economico c’è già: nel momento in cui uscirà l’iPhone 5S il 4S si trasformerà in entry level e verrà venduto, occhio e croce, intorno ai 400 euro nella versione da 16 GB. Problema: questo avrà ancora una superficie di 3,5 pollici anziché di 4. Dunque, mentre da una parte Apple dovrebbe puntare a far fuori gli iPhone 4S rimasti, dall’altra allineare la catena di produzione a un solo modello di schermo semplificherebbe di molto le cose. Ecco perché Apple potrebbe “migrare” il 4S all’interno di un 5 semplicemente cambiandogli la cover con una in materiale meno costoso per contenere il prezzo e lanciare sul mercato un prodotto tutto nuovo.

Eppure sarebbe una mossa illogica. In qualunque modo si muovesse, Apple non può dare l’idea di aver abbassato l’asticella, perché se da un lato conquisterebbe sicuramente nuovi utenti, dall’altro perderebbe quei power user che sono affezionati al brand e pretendono prodotti sempre nuovi e “rivoluzionari”. Nel corso dell’ultima settimana ho utilizzato iOS 7 beta 3 e il successo riscosso da questo in amici e amiche mi pare che sia in grado di preparare la strada a un nuovo prodotto in grado di portare di nuovo la gente a fare le code nelle strade. Apple ha dunque bisogno di inventarsi un iPhone economico? No, non ne ha bisogno, ma come tutte le aziende anche Apple sente il peso della borsa. Di quella borsa che un anno fa la celebrava come l’azienda più capitalizzata al mondo e che oggi registra un valore quasi dimezzato (430 dollari per azione contro i 700 raggiunti prima del lancio dell’iPhone 5).

La logica illogica di Cook vorrebbe l’immissione sul mercato di un prodotto economico per aumentare le vendite nella speranza di risalire in borsa. Detto che, con la liquidità che ha e i milioni di pezzi di iPhone, iPad, iPod e Mac che continua a vendere, Apple non ha bisogno di risalire in borsa, l’impressione è che Cupertino stia monitorando la situazione e che debba ancora prendere una decisione. Il cambio di font di iOS 7 è forse un indizio, o meglio una conferma, che Apple si sta guardando attorno e che rispetto al passato c’è una maggior attenzione ai gusti dei clienti e dei possibili clienti. Un iPhone economico è più un’opportunità o un rischio? Sono sicuro che questa domanda se la stanno ripetendo da parecchio tempo a Cupertino e che probabilmente non ne sono ancora venuti a capo.

Considerazione: il buon Steve sono certo che avrebbe consigliato a Tim un uso improprio del coso economico.