Tim Cook ha alzato bandiera bianca. Se tre indizi fanno una prova, l’iPhone economico è in dirittura d’arrivo. Se ne parla da un paio di anni, ma il Wall Street Journal oggi ha rilanciato la notizia citando la solita persona informata sul progetto. Sulla scia si sono inseriti un po’ tutti i siti di news specializzati o meno, con Bloomberg unica a distinguersi aggiungendo che il nuovo iPhone potrebbe costare fra i 99 e i 149 dollari e debuttare a fine 2013. No, non costerà così poco, non crederete mica che possa costare meno di un iPod Touch, vero? La fonte di Bloomberg e il solito uomo della catena di produzione. Il prezzo sarà secondo me intorno ai 300 euro, in linea con quanto fatto per l’iPad mini.

Apple sta lavorando al progetto di iPhone economico da un paio di anni (9to5Mac offre una buona ricostruzione della vicenda), ma fino a quando c’era il buon Steve di passare ai fatti non se ne parlava neppure. Apple era innovazione. Oggi Cook invece gestisce l’azienda come la gestirebbe il CEO di uno qualsiasi dei rivali, rincorrendo i desideri del pubblico. Prima hanno ingrandito lo schermo dell’iPhone ricorrendo allo stratagemma del video girato da un mancino per mostrare che si può ancora usarlo con una mano, poi hanno lanciato un iPad economico, lanciato un iPad a sei mesi dal precedente facendo incazzare tutti quelli che l’avevano appena comprato e anche in campo notebook hanno portato il display Retina sui MacBook Pro da 13,3 pollici, non proprio la scelta di chi necessita di un Retina.

Torniamo all’iPhone economico. Come sarà? La differenza principale rispetto all’iPhone attuale pare consisterà nella scocca in policarbonato anziché alluminio. Magari colorato, come quella dell’ipotetico iPhone 6 atteso per giugno. Per il resto non dovrebbe cambiare molto. Apple potrebbe riciclare i pezzi già prodotti per gli iPhone precedenti per assemblare un nuovo modello dalle prestazioni leggermente inferiori a quello attuale. Perché se l’iPhone 5 raddoppia le prestazioni rispetto al 4S, è anche vero che se un’app si apre in un ottavo di secondo anziché in un quarto la maggior parte della gente non se ne accorge neppure.

L’iPhone mini (c’è già chi lo chiama così) sarà destinato principalmente a conquistare i mercati dei paesi in via di sviluppo e ad acquisire clienti che attualmente non si possono permettere il costosissimo melafonino, con la speranza di portarli dentro al supermercato di iTunes.