I futuri iPhone e forse già il prossimo iPhone 8 potrebbero essere prodotti in America e non in Cina dove attualmente sono assemblati. Foxcoon, l’azienda che assembla i melafonini, starebbe valutando di spostare le linee produttive in America. Al momento, non ci sarebbe nessuna ufficialità ma l’indiscrezione arriva dall’autorevole Nikkei Asian Review. Secondo la fonte, Cupertino avrebbe chiesto ai suoi fornitori di portare la produzione negli Stati Uniti. Le trattative, almeno con Foxcoon perché Pegatron avrebbe rifiutato, sarebbero partite già lo scorso mese di giugno.

Se davvero fosse questa la prospettiva per la produzione dei futuri iPhone, sarebbe importate capire il perché di questa scelta. Per l’utente finale, infatti, nulla cambierebbe in quanto i partner cinese di Apple sono oramai una garanzia e la produzione in America non migliorerebbe la qualità dei prodotti. Anzi, i più alti costi di realizzazione sul suolo americano (manodopera, fornitori…) potrebbero o ridurre i margini della società o pesare sulle tasche degli acquirenti. La soluzione sarebbe che tutti i fornitori di Cupertino spostino la produzione in America ma trattasi di uno scenario difficilmente realizzabile.

Una delle ipotesi è che la volontà di spostare la costruzione dell’iPhone in America sia legata in qualche modo alle dichiarazioni del neo presidente americano Donald Trump. Il nuovo inquilino della Casa Bianca ha più volte annunciato la volontà di voler far tornare in America la costruzione dei melafonini e per farlo aveva più volte ventilato l’ipotesi dell’applicazione di una pesante tassa di importazione dei prodotti provenienti dalla Cina.

Trattasi, comunque, di speculazioni anche se Nikkei Asian Review sembra essere sicuro delle sue affermazioni. Sicuramente, nel corso dei prossimi mesi se ne saprà di più.