Passano i mesi e lentamente si avvicina l’autunno, periodo dell’anno in cui dovrebbe essere presentato il nuovo smartphone Apple, che dovrebbe rispondere per logica al nome di iPhone 7 (affiancato da iPhone 7 Plus con schermo dalle maggiori dimensioni come già avvenuto con iPhone 6 e iPhone 6s). Tra le diverse voci che riguardano il dispositivo la più interessante è probabilmente quella relativa alla possibilità che lo stesso sia dotato di una doppia fotocamera esterna. Per tale tecnologia la Mela ha anche fatto domanda di brevetto a gennaio.

Come riporta il sito specializzato in informazione su Apple MacRumors tale brevetto presenta un sistema con doppia fotocamera costituito da una lente grandangolare standard, simile a quella presente sugli attuali iPhone 6s e iPhone 6s Plus, mentre la seconda lente sarebbe in grado di catturare immagini con lo zoom-in di video e foto. Entrambi gli obiettivi dovrebbero poter essere utilizzati simultaneamente, per ottenere foto e video separati, con il software della Mela che poi avrebbe il compito di assemblare tale tipo di contenuti per crearne uno unico.

Entrambe le immagini catturate dalle due fotocamere esterne dovrebbero poi essere visualizzabili nella stessa schermata in split-screen, mostrando una accanto all’altra la foto standard grandangolare e quella ingrandita. La cosa che si potrebbe notare subito sarebbe il mantenimento del dettaglio, non utilizzando più uno zoom digitale ma una lente apposita per ingrandire una parte dell’immagine che si cattura. Seguendo il brevetto è stato creato da Matt Gonzales di MacRumors un video che mostra come Apple potrebbe far funzionare la tecnologia. Le due fotocamere potrebbero funzionare insieme anche in maniera indipendente, catturando per esempio due video allo stesso tempo (anche in slow motion), o con una che registra un video e l’altra che scatta fotografie.

Non siamo al momento certi (ovviamente) del fatto che quello brevettato rappresenti il sistema che verrà utilizzato nella versione finale del dispositivo, ma certamente quello teorizzato dal sito statunitense è un funzionamento molto interessante, che potete vedere anche nel video di seguito.