Secondo quanto riportato da Nikkei, una testata giornalistica finanziaria giapponese, Apple potrebbe in futuro ridurre del 30% la produzione di iPhone 6S e iPhone 6S Plus.

Sebbene stando a quanto spiegato dai piani alti della società di Cupertino l’ordinativo per il trimestre gennaio-marzo 2016 di iPhone 6S sarà identico a quello dello stesso periodo dello scorso anno per iPhone 6, sembrerebbe invece che le stime siano al ribasso, almeno per il primo periodo del 2016. Solo a partire da aprile, infatti, sempre secondo i rumor (che confermano quanto paventato nei mesi scorsi dal Wall Street Journal), la produzione di iPhone 6S potrebbe tornare alla normalità.

A confermare questa tendenza sarebbe anche un finanziamento pari a 12 milioni di dollari ricevuta da Foxconn – azienda cinese che si occupa della ralizzazione degli smartphone Apple – da parte della città di Zhengzhou, per evitare licenziamenti nei propri stabilimenti proprio a causa dei possibili tagli sulla produzione applicati dal colosso di Cupertino.

Ovviamente in molti addetti ai lavori credono che questo possibile futuro calo di produzione del nuovo top di gamma Apple sia legato a doppio filo ad una flessione delle vendite. Altri, invece, come gli analisti, sono dell’idea che il taglio degli ordini del nuovo melafonino siano dovuti ad un’attività di manutenzione dei magazzini, come avvenuto già nel 2013. Il tutto verrà chiarificato definitivamente con la comunicazione dei risultati finanziari del 2015, in programma il 26 gennaio.