Partita la diretta online della presentazione dell’iPhone 6, lo streaming si è bloccato subito, tanto che sembrava di essere a un evento hi-tech italiano. Forse la globalizzazione in tempo di crisi fa sì che, su tutto il pianeta, tutto funzioni male alla stessa maniera, ma bando alle ciance: abbiamo delle nuove reliquie della Mela di cui sparlare.

L’iPhone 6 è uscito insieme al suo fratellone iPhone 6 Plus, l’uno da 4,7 pollici, l’altro da 5,5. 12 e 14 centimetri, per intenderci.
Hanno davvero infranto il tabù dello smartphone utilizzabile solo con una mano? Ma certo che no, anzi, la Apple ha aggiunto una funzione per cui, con un doppio tocco dell’Home, l’immagine si sposta verso il basso per permettere il raggiungimento dei punti più in alto con una sola mano.
Proprio adesso che la grandezza degli smartphone era tale da costringere la gente a NON usarli alla guida (salvando delle vite), la Apple ha sistemato il problema, così tutti potranno tornare a schiantarsi per controllare le notifiche.
Ragazzi, lo capite che, se la gente muore, avrete meno clienti per l’iPhone 7?

La potenza c’è, le dimensioni ci sono, e ovviamente c’è pure il costo: l’iPhone 6 da 128 Gb costerà 949€, e l’iPhone 6 Plus da 128 Gb 1059€. Il muro dei 1000 euro è stato abbattuto!
E ora vedremo se gli italiani sono davvero in crisi.

La batteria dell’iPhone 6 – promessa solenne – durerà di più. 50 ore di riproduzione musicale continua, 11 ore di video o navigazione in Wi-Fi, 10 ore in LTE o in 3G, 14 ore di conversazione in 3G, e 10 giorni in standby. E vorrei ben vedere.
Se non hanno approfittato delle maggiori dimensioni per dedicare più spazio alla batteria, allora sono veramente fritti.

Poi è toccato anche a lui, il famigerato orologio dell’apocalisse: l’iWatch, lo smartwatch collegato all’iPhone, con lo zoom e la capacità di capire la differenza tra un singolo tap e un click prolungato, ma che non sa nemmeno lui di preciso a cosa serve. Tanta bellezza e design, tanta roba per lo sport, per la salute, ma nessuna trovata geniale per cui si possa dire “devo averlo assolutamente”.
Diciamo che, se hai tra gli 800 e i 1000 euro da spendere per un iPhone, probabilmente ne trovi anche 300 per l’iWatch. Ma soprattutto, con l’indossabilità e la versione gold, entriamo ufficialmente nell’era delle reliquie hi-tech dorate.
Paganesimo, signori miei: paganesimo!

Per finire, anzi, FINALMENTE, una One More Thing quasi degna di questo nome: Apple Pay.
Avvicinando l’iPhone o l’iWatch a uno speciale sensore, si potrà strisciare, o meglio pagare con i principali circuiti di carte di credito senza la necessità di fornire altre info (PIN, numero del conto, ecc): sarà tutto affidato alla Mela che sistemerà queste cose per voi in totale, affidabilissima sicurezza.
Come per le foto di Jennifer Lawrence.

Dio vi saluta con il tweet di Youporn che riassume benissimo la serata Apple.