Ken Segall ha pubblicato un’interessante analisi delle versioni di iPhone, concludendo che il prossimo smartphone dovrebbe chiamarsi iPhone 6 e non iPhone 5S come sembra più probabile. È una digressione da pubblicitario, ma non bisogna essere degli esperti di marketing per decidere se abbia ragione o torto: io sono d’accordo con lui. I consumatori potrebbero attendere un altro anno e acquistare il successivo, fuorviati dalla numerazione. Potrebbe sembrare un meccanismo stupido, però il ragionamento di Segall ha una base solida.

Apple rilascia un nuovo iPhone ogni anno. La distanza calcolata in mesi fra un modello e l’altro è variabile: alcuni modelli sono stati presentati in autunno, altri fra il termine della primavera e l’inizio dell’estate. iPhone 5S, nello specifico, dovrebbe arrivare in giugno. Perché la “S” è tanto sgradevole? Il percorso di iPhone è persino più complesso di quanto descritto da Segall, poiché prima del 4S sono usciti il 3G e il 3GS che adottavano sigle differenti… e non possiamo escludere a priori che queste due siano riproposte.

Segall prende in considerazione il rapporto fra iPhone 4S e iPhone 5. Quest’ultimo ha introdotto una serie di novità che ne giustificano la numerazione, ma la stampa l’ha «bocciato»: sembra una contraddizione? In larga parte lo è, però dobbiamo considerare che Steve Jobs è purtroppo deceduto all’indomani della presentazione di 4S e il 5 è stato il primo modello rilasciato sotto la guida di Tim Cook. Non potendo più contare sul carisma di Jobs, iPhone 5S potrebbe rivelarsi un flop e se lo chiamassero iPhone 6 avrebbe più chance.

Pensate ai browser. Chrome ha costretto Firefox ad adottare un ciclo di rilascio serrato e una numerazione differente: Chrome 26 sembra più nuovo di Firefox 20, anche se quello di Mozilla è uscito dopo. Un iPhone 5S parrebbe soltanto un piccolo aggiornamento di 5, a prescindere dalle novità, mentre iPhone 6 sarebbe percepito come maggiormente innovativo. Il sistema operativo avrà un diverso numero di versione perché iOS dovrebbe aggiornarsi a 7. Siete ancora convinti del marketing impeccabile di Apple? Io non lo sono mai stato.

Sono sempre stato persuaso, invece, delle grandi capacità comunicative di Jobs. Apple ha prodotto le tecnologie migliori durante l’assenza del compianto chairman, ma ha venduto di più durante la sua gestione. L’atteggiamento della stampa nei confronti di Cook è del tutto immotivato, però incide sulla borsa e rovina l’immagine dell’azienda che Jobs aveva creato con relativa semplicità. Non basterebbe chiamare iPhone 6 il nuovo smartphone per convincere i giornalisti dell’eventuale superiorità del dispositivo, rispetto a iPhone 5.

Perché il sottoscritto possa convincersi a passare ad Apple, infatti, l’azienda dovrebbe imparare da Windows 8 e proporre dei device più economici. Non metto in discussione la qualità dei dispositivi, ma sono convinto che costino troppo in rapporto a essa: Cook potrebbe “rivoluzionare” l’immagine radical-chic di Apple, a costo di deludere i fanboy. Secondo me, iPhone 5S dovrebbe chiamarsi iPhone 6 e l’aggiornamento di iOS arrivare soltanto con lo smartphone successivo. Una numerazione equilibrata, però, non sarebbe sufficiente.

Photo Credit: Yutaka Tsutano via Photo Pin (CC)