I membri del Chaos Computer Club (CCC), un popolare gruppo di hacker tedeschi, sono riusciti a bypassare i controlli per la sicurezza su iPhone 5S: Touch ID, il sensore biometrico integrato allo smartphone, permette di sbloccare il dispositivo utilizzando la copia dell’impronta digitale del proprietario. È bastato fotografarla sopra a una superficie di vetro alla risoluzione di 2400DPI e stamparla a 1200DPI con una stampante laser, quindi preparare uno stampo realizzato con della colla vinilica. Materiali facilmente reperibili.

Il risultato non dimostra nulla che non fosse prevedibile: Alessio Biancalana – elencando i motivi per cui Apple abbia copiato una serie di elementi da altri prodotti – ricordava giustamente che i sensori biometrici per lo sblocco erano già presenti sui laptop in produzione una decina d’anni fa. Quello di iPhone 5S promette d’essere più sofisticato, però la differenza è soltanto nella risoluzione. Aumentando la definizione dell’immagine da stampare, il riconoscimento dell’impronta riprodotta avviene senza particolari difficoltà.

I futuri acquirenti di iPhone 5S dovrebbero preoccuparsi per la sicurezza del device? Secondo me, non più del solito: imporre il riconoscimento dell’impronta digitale – per sbloccare il dispositivo – è un ulteriore disincentivo e le applicazioni installate possono richiedere una password che andrebbe recuperata con software già diffusi fra gli hacker. Ciò, considerando che lo smartphone dovrebbe essere rubato o smarrito dal proprietario. Il lavoro del CCC è giusto una “pubblicità” negativa, per via della rapidità dei risultati.