Ieri notte ho visto il Keynote di Apple durante il quale sono stati presentati i nuovi iPhone 5C e 5S. Per chi possiede la Apple TV infatti l’evento era visibile in streaming in diretta e in differita sotto la sezione Apple Events.

Ero molto curioso di scoprire le novità che avrebbero introdotto soprattutto sul modello 5S visto che, si sapeva, il 5C sarebbe stato una versione low cost del 5. Da appassionato di iPhoneografia attendevo con entusiasmo le nuove caratteristiche di iSight, il nome con cui Apple chiama l’insieme di hardware e software che costituiscono la fotocamera nativa. Ci sono state però altre interessanti innovazioni utili a chi della mobile photography ne fa un arte.

Vediamole tutte le novità che interessano l’iPhoneography.

Prima di tutto, ovviamente, la fotocamera. L’hardware è stato completamente ridisegnato pur mantenendo un sensore da 8 megapixel. Infatti, come ha spiegato Philip W. Schiller, il trucco per ottenere più qualità nelle foto non sta nell’esasperare le dimensioni del sensore ma nell’aumentare le dimensioni dei pixel: questi ultimi ora sono da 1,5µ, in grado di raccogliere molta più luce diminuendo drasticamente il rumore e aumentando la dinamica del colore; conseguentemente alla maggior dimensione dei pixel (restando identici il numero di megapixel) il sensore CMOS è del 15% più grande.

Anche l’ottica, già ottima nei recenti predecessori del 5S, è stata migliorata ulteriormente: ben cinque elementi ottici in linea in grado di far ottenere un rapporto focale f/2.2, ovvero un obiettivo ancor più luminoso. Pixel più grandi e rapporto focale più piccolo (ricordiamo che più basso è meglio è; quella del 5 è f/2.4) fanno di questa nuova fotocamera uno strumento ambitissimo per la mobile photography soprattutto quando si tratta di scattare in condizioni di scarsa luminosità.

Schiller ha poi mostrato alcune utili funzioni software come lo stabilizzatore per compensare il mosso nelle foto e il Burst mode in grado di scattare velocemente foto in sequenza al fine di catturare il momento migliore in scene dinamiche come eventi sportivi. Personalmente trovo molto utile quest’ultima funzione per la streetphotography, quando ci si deve avvicinare molto al soggetto cercando di acquisire, senza farsi notare, più scatti possibili per poi scegliere quello più significativo.

Tra le altre funzioni software ho apprezzato anche la possibilità di scattare foto in formato quadrato, rapporto di forma pensato apposta per i social network come Instagram e Oggl anche se, come spiego sul mio libro Fotografia Smartphone, il fatto di scattare in forma rettangolare e poi tagliare in forma quadrata in post-produzione, porta con sé il vantaggio di avere più margine di correzione nella composizione, soprattutto quando il display dello smartphone ci impedisce di distinguere tutti i dettagli (es. quando scattiamo in pieno sole) e quindi comporre in tempo reale risulta una sfida impossibile.

Generalmente non scatto mai con il flash (io posseggo un iPhone 5) perché spesso i toni e la luce risultano falsati, poco naturali. Con il 5S Apple introduce il True Tone flash, un flash composto da due led con tonalità di luce diversa in grado, racconta Schiller, di illuminare la scena in modo nettamente più naturale di quanto non avvenga con qualunque altro smartphone. Sono molto curioso di provare personalmente questa nuova caratteristica.

Ci  son altre due novità che a prima vista potrebbero centrare poco con la fotografia ma che a ben ragionare porteranno un netto vantaggio a chi usa lo smartphone più per scattare che per telefonare.

Il nuovo processore A7 a 64 bit porterà un netto miglioramento delle prestazioni generali del device e questo, giocoforza, si traduce in una più rapida risposta da parte delle app e quindi della fotocamera che sarà pronta a scattare in tempi più brevi. Ma soprattutto saranno molto più veloci il photo-editing e la post-produzione che, come sa ogni buon iPhoneografo, possono contare a volte decine e decine di passaggi tra un’app e l’altra per migliorare o trasformare lo scatto originale.

Ultima caratteristica molto interessante è l’attivazione dello smartphone tramite lettura dell’impronta digitale. Infatti pur di avere l’iPhone pronto a scattare in pochi secondi per cogliere l’attimo quando si presenti l’occasione, ho dovuto rinunciare a impostare il blocco di sicurezza del mio device tramite codice di sblocco a quattro cifre il cui inserimento fa perdere tempo prezioso. Certo da iOS 5 in poi si può attivare la fotocamera con il blocco sicurezza inserito solo scorrendo il dito verso l’alto… ma questa operazione costringe ad usare l’app fotocamera nativa; spesso invece c’è l’esigenza di utilizzare altre app per scattare come per esempio Camera+ che grazie al buffering (tiene li scatti in memoria dedicata prima di salvarli sul rullino dell’iPhone) ha tempi di latenza molto brevi tra uno scatto e l’altro.

Dall’analisi di Silvio Gulizia sembra che i prezzi saranno come al solito importanti ma, se siete appassionati di iPhoneografia, vi consiglio di seguire i nostri consigli per vendere il vostro iPhone e pensare seriamente di acquistare questo nuovo gioiello.