Proprio ieri Apple ha presentato i nuovi iPhone, elencando come rivoluzionare delle caratteristiche presenti in iPhone 5S che, in realtà, abbiamo già visto in alcuni dei nuovi smartphone presentati nel 2013. Per chi è attento alle novità e non guarda solo al marchio Apple come una sorta di divinità, la conferenza di ieri è stata tutto un “nulla di nuovo sotto il sole”, per quanto riguarda parecchie feature. È un male? Beh, non ne sono certo. Vediamo insieme le cose che questo iPhone 5S ha preso dagli altri:

  1. Megapixel, Ultrapixel, Ultramegapixel, & co.: ci siete cascati? È una cosa di cui ha già tentato di convincerci (a ragione in parte) HTC. Con la nuova fotocamera Ultrapixel effettivamente gli scatti sono molto migliori, e la luce catturata è veramente al massimo. Non credo che l’iPhone 5S possa fare di meglio, ma in ogni caso per Apple è un plus aver adottato una tecnologia che, a occhio, sembra simile. Gianpiero Riva parla diffusamente della nuova fotocamera e si dice ansioso di provarla; io, d’altro canto, mi ero chiesto come si sarebbe trovato con HTC One.
  2. CPU a 64 bit: il primo smartphone al mondo con un processore a 64 bit? Seriamente? In realtà ci stanno prendendo in giro. Huawei ha infatti nel suo arsenale la CPU K3V2, architettura ARM a 64 bit, che ad esempio ha fatto il suo grande debutto sullo Huawei Ascend D Quad, nel Q2 del 2013. E la batteria? Secondo le statistiche, la K3V2 utilizza il 30% di energia-per-processo in meno. A posto, quindi. La rivoluzione l’hanno già fatta i cinesi.
  3. Chip dedicati al monitoraggio di sensori: “Ok, Google Now” – vi ricorda qualcosa? Ma certo: Moto X, da poco lanciato sul mercato, include delle CPU dedicate solamente al monitoraggio di specifici eventi come le interazioni vocali con Google Now. Che Apple quindi dedichi dell’hardware simile al monitoraggio di altri tipi di sensori, più che una novità sembra una cosa già vista “ma comunque figa”.
  4. Touch ID – ovvero il sensore per le impronte digitali: beh, se state leggendo questo post siete almeno per l’1% nerd. E i nerd in genere, una decina di anni fa, andavano in giro con il loro bel laptop con il sensore biometrico per lo sblocco, che serviva proprio per l’immissione di informazioni particolari tramite il dito. Che poi fosse malsupportato dai vendor e funzionasse una chiavica, quello è un altro affare che non spetta a me chiarire in questa sede.

Abbiamo esaminato gli elementi in separata sede. Facciamo caso a qualcos’altro? Si: che tutti questi fattori, innovativi al tempo in cui sono stati presentati al pubblico per la prima volta, adesso li abbiamo disponibili in un solo smartphone, che da solo contrasta l’intera industria tecnologica, praticamente. Non sarà l’iPhone più innovativo di sempre (e di certo non lo è) ma quantomeno questo iPhone 5S è un dispositivo che ha il pregio di “impacchettare l’innovazione” in maniera efficace.

Cosa manca? NFC. Stiamo a vedere.