Anche l‘iPhone 5s ha il suo antennagate. In questo caso il pezzo “difettoso” del nuovo melafonino è l’accelerometro. Apple non ha fatto che sostituire il pezzo precedentemente fornito da STMicroelectronics con uno prodotto da Bosch Sensortech, come riportato da Chipworks e iFixit. Il guaio è che le app che usano l’accelerometro per misurare l’inclinazione del telefono mostrano errori di 5 o 6 gradi, come rilevato da diversi siti. Il problema più grave è che Apple non ha pianificato alcun intervento. Possibile che una cosa del genere sia sfuggita ai tecnici di Cupertino?

Secondo quanto rilevato da Reality Cap (cui va il credit per la foto) e pubblicato qualche giorno fa in un blogpost, il problema è che il nuovo accelerometro ha delle specifiche diverse dal vecchio. In particolare, secondo le misurazioni del CEO di Reality Cap Eagle Jones, il nuovo accelerometro ha un’imprecisione nella rilevazione dell’inclinazione che, connessa con le variazioni legate a stress meccanico e temperatura, può arrivare a 5 gradi, mentre il precedente poteva essere in difetto massimo di un grado.

Non si capisce il perché di questa sostituzione. Come spiega Jones infatti il guadagno in termini di batteria è al massimo di uno 0,1 per cento e il prezzo del prodotto è intorno al dollaro in entrambi i casi. Il CEO di Reality Cap ha spiegato a Gizmodo che Apple sarebbe potuta intervenire con una calibrazione durante il processo assemblaggio, ma non l’ha fatto. Per fortuna però gli sviluppatori possono intervenire con del codice specifico e Jones ha promesso di condividere la soluzione che sta sperimentando.

Se ce la si può cavare con un correttivo software ci sarebbe da chiedersi perché Apple non l’abbia ancora previsto. Quasi impossibile che sia incluso in iOS 7.1, il cui arrivo è previsto per il 22 ottobre in occasione della presentazione del nuovo iPad mini Retina. Insomma, un flop di pari se non peggior peso di quello dell’antennagate, che costrinse Apple a regalare bumper ai possessori di iPhone 4 per evitare che la linea cadesse mentre telefonavano. Chiaro che non si possa rimanere in silenzio per troppo tempo. Che farà questa volta Tim Cook? Scriverà un’altra lettera di scuse, come fece per le mappe, e taglierà qualche testa?