Un gruppo di utenti ha recentemente costituito una class action contro Apple per alcuni malfunzionamenti del wi-fi su iPhone 5 e 5s.

La class action è stata depositata presso lo US District Court nel Northern District of California poiché gli iPhone 5 e 5s con sistema operativo iOS 6 non erano in grado di gestire la connessione WiFi. Questo era dovuto al fatto che, grazie alla presenza di tre core nella GPU, il SoC poteva processare autonomamente contenuti audio e video di grandi dimensioni senza l’aiuto dei due core della CPU. In questo modo la CPU andava in sleep per risparmiare energia, portando anche il modulo WiFi a spegnersi e attivando – senza che l’utente se ne accorgesse – la rete mobile con relativi costi inattesi.

Apple ha risolto il problema con il sistema operativo iOS 8.1, a soli due anni di distanza dal lancio degli smartphone. La class action incolpa dunque Apple che – pur conscia del problema – avrebbe comunque rilasciato il nuovo smartphone e sistema operativo per non perdere l’eterna battaglia con Samsung disinteressandosi degli acquirenti.

Apple provò a rilasciare due settimane dopo il lancio di iPhone 5 un update, specifico per la sola compagnia americana Verizon, ma non risolse direttamente il problema del wifi “ballerino”.

Non si tratta della prima class action nei confronti di Apple che vede come oggetto la mala gestione del WiFi: a ottobre un gruppo di utenti ha sporto denuncia contro il colosso di Cupertino a causa di un sistema di WiFi assist su iOS 9 che attivava automaticamente la rete mobile in caso di segnale WiFi debole.